|
SUNTO Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti
|
|
|
Veramente pazzesco E' incredibile, ma è tutto vero. Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi, forse ormai stanco di fare il pendolare stipendiato tra Siena e Roma, ne ha combinata un'altra delle sue, dimostrando, se ma ce ne fosse stato bisogno, tutta la sua perfetta impossibilità nel continuare ad essere un punto di riferimento sia del mondo contradaiolo, che del Priore della Chiocciola. Quello che Titì, lunedì 16, ha tirato fuori in Commissione Bilancio ha del raccapricciante e dimostra tutta l'impreparazione del mondo politico nel sollevare, o risollevare, il Paese. Senza dire niente a nessuno, senza consultarsi, né confrontarsi con le strutture contradaiole, Titì è andato tra i corridoi di Monticitorio a raccogliere firme per la presentazione dell'emendamento n. 7.58, che riproponiamo integralmente in altra parte, sulla Finanziaria 2007 con l'intento di liberare il mondo contradaiolo dalla morsa fiscale e proponendo in aumento della tassa sui super-alcolici per pareggiare il bilancio statale. Pazzesco, non incredibile. Pazzesco perché con l'emendamento, Titì ha comp0letamente stravolto quello che agli inizi di settembre il Priore della Chiocciola, ed il mondo degli onorandini, richiedeva, vale a dire il riconoscimento della personalità giuridica delle Contrade. Un riconoscimento che Titì ha automaticamente abolito, senza consultarsi e agendo di nascosto. Pazzesco, non incredibile. Pazzesco perché Titì ha composto a casaccio un po' di copia-incolla sull'idea nata all'interno della struttura presieduta dal Priore della Chiocciola e creando tutti i presupposti per affossare definitivamente e completamente ogni possibilità di vedere una legge unica di massimo rilievo per importanza storica e culturale a favore del mondo delle Contrade e, di riflesso, anche per quello del Palio. Pazzesco, non incredibile. Pazzesco, perché Titì ha pensato di far aumentare la tassa sui super-alcolici, accostando automaticamente il mondo delle Contrade e del Palio ad un settore, quello alcolico, che è da respingere con fermezza e decisione. Ne è una prova evidente l'articolo di ieri apparso sulle colonne de Il Giornale, al quale oggi ne seguiranno altri. Le responsabilità, oltre alle forme di completa incompetenza, di Titì risultano evidenti, anche in considerazione del fatto che il Priore della Chiocciola è stato letteralmente preso in giro proprio da Titì. Roberto Martinelli, infatti, aveva chiesto ed ottenuto da tutte le forze politiche, ultima in modo cronologico l'UDC nella gita cittadina fatta fare da Giacopelli all'onorevole Galletti, la promessa che il testo definitivo da approvare doveva essere quello illustrato agli inizi di settembre, e che tutte e forze politiche interessate si erano impegnate a rispettare. Non è stato così. Con una specie di colpo di mano, e con la consapevolezza di pensare di aver fatto il furbacchiotto, Titì ha creato tutte le condizioni negative, anche da una prospettiva sociale, andando a presentare un emendamento costruito appunto senza tenere nella dovuta considerazione le indicazioni ricevute. Un modo come un altro per dimostrare tutte l'impreparazione, l'incultura paliesca e contradaiola, l'incapacità di Titì, uno stipendiato pendolare che produce e costruisce solo danni. Così, semplicemente ... pazzesco. Sergio Profeti 18 ottobre 2006 |