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UDC proprio la classica bella figura di effervescenza

Hanno fatto proprio una bela figura quelli dell'UDC, con Giacopelli e C. che andavano gongolandosi di un'iniziativa che è destinata a trasformarsi non tanto in un boomerang, quanto, piuttosto, in un'ecatombe di facciata politica senza precedenti. Giacopelli e C., infatti, pensavano di plantare una, o più, bandierine sul poggio della legge fiscale e sono caduti nella più completa sputtanata possibile ed immaginabile. Del resto trasportando con loro, in questa tappa di "insuccesso comunicativo" anche il Priore della Chiocciola. Cosa avveniva, infatti, nello stesso momento in cui Giacopelli presentava a Martinelli l'onorevole Galletti e questi affermava solennemente che si sarebbe fatto in 537 pur di appoggiare la proposta di legge salva-Contrade? Avveniva che Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi, senza dire niente a nessuno, nemmeno al Priore della Chiocciola, presentava, con una serie impressionante di firme di appoggio, senza però quelle pesanti della Lega Nord, dello stesso UDC e di Migliori, un emendamento alla Finanziaria 2007, che di fatto, se approvato nell'Aula parlamentare, affossa ogni e qualsiasi meccanismo di legge ufficiale a favore delle Contrade. Proprio la più classica delle dimostrazioni che confermano quanto pressappochismo operativo esiste n politica. Per Giacopelli una bella sputtanata con i fiocchi, che ne ridimensiona notevolmente il ruolo. Inutile portare a spasso per Sena, mano nella mano, gli amici onorevoli, se poi non si è in grado di gestire la realtà operativa che si svolge a Roma. Proprio una classica figuretta di effervescenza (chiamiamola così); poveretti.

Sergio Profeti

18 ottobre 2006