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Italiani bevete tanti superacolici

Grazie all'intelligenza, molto fine ed acuta, di Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi, l'attività delle 17 Contrade di Siena, e le rispettive società, dovranno controllare ogni anno che gli italiani, in Italia, continuino a bere super-alcolici, o,meglio, che vi sia un incremento continuo ed incessante delle vendite. L'attività fiscale delle Contrade e delle società dipende, se malauguratamente dovesse essere approvato l'emendamento di Titì, il torraiolo trovatelo Ceccuzzi, e dei vari compagni parlamentari, proprio dal consumo costante dei super-acolici. E' un aumento di tasse su queste bevande la fonte d sostentamento dell'attività fiscale delle Contrade, e società! Ovvio, e naturale, che Izino dovrà anche pensare ad una campagna di stimolo e d propaganda perché in Italia si aumenti il consumo dei super-acolici, giungendo persino a pensare che sarebbe anche opportuno aprire alla pubblicità della Vecchia Romagna. Certo, c'è da mettersi le mani nei capelli nel valutare l'azione di uno Stato, come lo è l'Italia, che da una parte deve combattere l'uso di alcolici e super-acolici in età adolescenziale, e dall'altra impone un aumento di tasse proprio sui super-alcolici la cui copertura serve a garantire un'attività contradaiola dove si consumano bevande alcoliche (e super) in grande quantità. A chi vengono in mente queste idee? Ma a Titì, naturalmente.

18 ottobre 2006