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Continuano le settimane di Titì Anche questa settimana, con l'impegno parlamentare rivolto all'approvazione della Finanziaria, la Commissione Finanze, titolare della legge, non prevede alcun riferimento alla salva-Contrade. Si va così ad accrescere il numero delle settimane in bianco, anche perché il coordinatore senese a Roma, cioè quel Titì che da super-cresciutello ha conosciuto la Contrada della Torre, non si è particolarmente attivato al momento giusto. Titì, come si ricorderà, ha promesso il suo impegno immediato davanti al Priore della Chiocciola ma non è riuscito assolutamente a capire come muoversi all'interno dei corridoi di Montecitorio. Il torraiolo trovatello (Ceccuzzi, il celebre Titì) non ha saputo proiettare le problematiche contradaiole all'interno della Commissione Finanze in quel periodo (settembre) che avrebbe anticipato l'attuale caos istituzionale dovuto proprio alla Finanziaria. E, a tal riguardo, tornano in mente le assurde, patetiche ed inconcludenti parole dell'allora onorevole Vigni, che, ancora, è in attesa di trasformarsi in senatore. Cosa affermava Vigni? andate a rileggerlo nell'ultimo periodo del suo comunicato, tenendo conto comunque che le strutture senesi e romane di Alleanza Nazionale il 19 ottobre (un mese dopo la presentazione della proposta dell'onorevole Migliori) fecero sì che, per la prima volta nella storia, le aule di una Commissione si aprissero al mondo delle Contrade. Così, semplicemente. 16 ottobre 2006 |