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Lorenzo Rosso accompagnerà per mano Titì? L'effervescenza politica di Titì, il torraiolo trovatello Ceccuzzi, è un dato di fatto indiscusso, visti soprattutto i deficitarii risultati elettorali ottenuti dai DS senesi in occasione delle ultime elezioni amministrative dello scorso maggio. Che Titì sia un'effervescenza negativa è un problema che, purtroppo, riguarda anche il mondo contradaiolo, visto che sulle sue spalle sono in molti a doversi appoggiare per far sì che l'iter parlamentare della legge salva-contrade possa ripetere i successi ottenuti nella passata legislatura. Ma è proprio perché abbiamo toccato con mano il grandissimo lavoro logistico effettuato dalle strutture senesi e romane di Alleanza Nazionale, che nutriamo seri dubbi sulle capacità di Titì per portare in fondo il progetto di legge. Da quello che traspare, si ha la sensazione che proprio Titì abbia fornito elementi certi, solidi e sicuri sulla brevità dei tempi realizzativi dell'iter parlamentare e, a questo punto, proprio Titì ha tutto da perdere. L'argomento della legge fiscale è di quelli che i nostri tre lettori quotidiani hanno seguito minuziosamente in tutte le vicende parlamentari e sanno perfettamente che solo l'ostracismo attuato, sotto le direttive di Giuseppino della Mucchina, da Izino, l'onorandone Paulesu e lo stesso Titì ha bloccato nella precedente legislatura l'iter parlamentare. Non riteniamo Titì all'altezza della situazione e poiché l'argomento è particolarmente delicato sarebbe opportuno che proprio Lorenzo Rosso, prendendo per mano, o stesso Titì gli facesse da guida nei corridoi di Montecitorio, insegnandogli come, dove e, soprattutto, quando, agire. Contrariamente a Titì, Rosso potrebbe risultare una pedina vincente per le strategie logistiche. La Redazione di Sunto 11 settembre 2006 |