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La legge a favore delle Contrade passa in mano alle strutture politiche Venerdì si è svolto, sotto la guida del Priore della Chiocciola, l'atteso incontro tra il mondo contradaiolo e le forze politiche che, nella passata legislatura ed in quella attuale, hanno presentato tre distinti progetti di legge su quella vicenda fiscale che, da tre anni, mantiene in agitazione il mondo delle Contrade e quello paliesco. L'incontro, come si potrà leggere nel comunicato ufficiale diramato, è servito come colloquio prima che i giochi in Parlamento vengano ufficialmente aperti con la massima disponibilità di rivedere, o ritoccare, alcune questioni che, nel disegno del Priore della Chiocciola, erano apparse o superabili (ci riferiamo all'unicità delle Contrade stabilita dal Bando del 1729) o di grande rilievo (la figura del Capitano come non-legale rappresentante della Contrada, o il riconoscimento della Contrada come personalità giuridica per stato di possesso). Il testo di Martinelli non sarà presentato come un ulteriore (sarebbe il quarto) progetto d legge. Il gioco, quindi, inizia con l'intero pacchetto in mano ai politici che, indubbiamente, dovranno essere seguiti passo dopo passo per evitare le cosiddette "confusioni al canape". La presenza di Titì, sia chiaro, non è assolutamente una garanzia, sia per l'atteggiamento negativo tenuto dallo stesso in occasione della precedente legislatura, sia per le carenze strutturale, organizzatve e logistiche, dell'individuo su questioni particolarmente delicate come questa. Se Roberto Martinelli pensa di tirare i remi in barca dopo la riunione di venerdì, commetterebbe un errore clamoroso, specialmente se dovesse fidarsi delle assicurazioni emerse ufficialmente proprio nella riunione di venerdì. Il gioco inizia, vediamo se DS riusciranno ad emulare la grande e progressiva azione della struttura senese e romana di Alleanza Nazionale. 11 settembre 2006 |