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Non pensare agli onorevoli, ma puntare ai Presidenti delle Commissioni parlamentari

Il Priore della Chiocciola sta per prendere definitivamente in mano la questione legata alla legge fiscale, dopo che i tre parlamentari dell'area senese, o acquistata, hanno effettuato la corsa per depositare tre diverse proposte di legge. Il bandierino è stato tagliato per primo da Volontè (UDC), mentre Migliori (AN), giunto terzo su tre, ha riproposto il testo che merita maggiore attenzione, essendo quello licenziato dall'esame delle quattro commissioni parlamentari della precedente legislatura. Gi ono9randini, assieme al Priore della Chiocciola, sono stati completamente ignorati ed è per riproporre attenzione che Martinelli sembra orientato ad un vertice politico. La presenza del successore di Izino è la più concreta prova dell'insuccesso verso cui si sta incanalando la vicenda. Infatti, adesso non risulta importante convocare e riunire i tre parlamentari, ma le attenzioni devono essere orientate sia verso i principali protagonisti degli iter parlamentari, vale a dire i presidenti delle Commissioni che saranno interessate all'approvazione, sia ai settori del sottobosco parlamentare, cioè i vari funzionari delle singole commissioni. In altri termini, per usare una terminologia più spicca, bisogna arruffianarsi per raggiungere l'obiettivo dell'approvazione entro la corrente annata. I Presidenti delle Commissioni, assieme a tutto il sottobosco dei funzionari, dovranno, infatti, essere invitati ad assistere al Palio di Provenzano, magari senza dirlo a nessuno e non facendo emergere ufficialmente l'invito, per poter così contare in quel tipo di rapporti amichevoli che sono indispensabili tra i corridoi di Montecitorio. Non dimentichiamoci che nella precedente legislatura il lavoro superlativo svolto dalla struttura senese di Alleanza Nazionale è risultato la chiave vincente per bruciare moltissime tappe all'interno della VI Commissione, e che solo il perfetto oscuramento dei DS senesi ha bloccato l'iter di una legge storica. Adesso bisogna ricominciare tutto daccapo, ma prima di mettere a tavola i due onorevoli, oltre al torraiolo-trovatello, c'è la necessità di gettare le basi della ragnatela necessaria per bruciare tempi e tappe all'interno dei corridoi parlamentare. Martinelli sarà in grado di farcela, solo se eviterà che Izino, ed il suo successore, assumano direttamente le redini della vicenda. Poi, non veniamo a lamentarsi.

La Redazione di Sunto

1 giugno 2006