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Rifondare
la scatoletta Simmenthal dall'inizio
Adesso è proprio ufficiale, dopo quello che avevamo anticipato in precedenza (6 febbraio): il trust è legittimo da questo febbraio. La Scatoletta Simmenthal, inventata dal celebre Di Tanno per fronteggiare la situazione fiscale relativa al mancato versamento da parte del mondo contradaiolo sulle prestazioni professionali dei fantini, è tutta da rifondare dall'inizio in virtù delle normative in vigore, nel momento in cui il decreto milleproroghe sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Allo stato attuale la scatoletta Simmenthal è nulla, sia per gli effetti che si volevano tutelare nel biennio 2004-05, sia per quelli futuri. E' da considerare che la normativa del nuovo art. 2645-ter del codice civile prevede che il trust (o scatoletta Simmenthal) deve essere stipulato davanti ad "un notaio, in lingua italiana e di straniero rimane solo la legge che regola il funzionamento", come ha osservato Chiara Cinti su Italia Oggi del 7 febbraio. Ricordiamo che, su esplicita indicazione del celebre Di Tanno, l'atto del trust è stato sottoscritto davanti al Segretario Generale del Comune di Siena e, di conseguenza, è un atto completamente nullo. L'autentica dell'atto da parte del Segretario Generale ha validità solo per questioni amministrative, non certo per atti che necessitano della firma notarile. Gli onorandini (16+1), oltre a pensare al comportamento da tenere per l'accertamento sempre sulla mancata ritenuta d'acconto per il biennio 96-97, dovranno al più presto esaminare anche questa nuova visione fiscale, magari senza appoggiarsi al celebre Di Tanno. Visti i risultati. 20 febbraio 2006 |