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Le tappe compiute e quelle che mancano

La proposta di legge salva-Contrade non potrà trasformarsi in questa legislatura in legge dello Stato. La proposta di legge, fortemente voluta in tutte le fasi dalle strutture senesi e romane di Alleanza Nazionale, ha visto la linea del traguardo ma non è riuscita a tagliarlo e questo perché AN non è mai stata aiutata a superare quelle "naturali" cadenze burocratiche in cui qualunque legge deve fare i conti. E' questo il rammarico più marcato che emerge in questi sei mesi in cui un criticato plagio si è, di settimana in settimana, andato a comporre come una volontà assoluta di dotare la città di Siena di una legge storica. Le tappe compiute sono state bruciate finché era AN, da sola, a dettare i ritmi legislativi. Così, nel giro di 45 giorni si è non solo iniziato a parlare delle due proposte di legge avanzate, poi divenute tre, ma si è effettuata un'audizione ufficiale dei due responsabili del fallimento della proposta di legge (cioè Izino e l'Onorandone), per concludere con la stesura del testo definitivo. Tutto in una manciata di settimane. Poi l'iter, che viene seguito da ogni legge, prevedeva il parere consuntivo di 6 Cmmissioni, 4 delle quali hanno svolto, o stanno per farlo, il loro compito. Nel momento in cui la legge si fosse trovata con tutti i sei pareri richiesti, sarebbe tornata alla Commissione Finanze per l'approvazione finale e definitiva. A questo punto si sarebbero aperte due strade: o la legge veniva spedita all'Assemblea di tutti i parlamentari per la sua approvazione, oppure, per accelerare i tempi, chiedere al Presidente della Camera il passaggio dalla sede referente a quella legislativa. Una volta terminato l'iter alla Camera la proposta sarebbe dovuta passare al Senato con le stesse modalità legislative: o passaggio dall'Aula, o sede legislativa. Nel caso in cui il Senato non avesse spostato neppure una virgola, la proposta di legge sarebbe divenuta legge e passata al Quirinale per la firma del Presidente Ciampi; in caso contrario il ritorno alla Camera per ripercorrere l'iter fin qui visto. Se i DS e l'UDC avessero svolto un gioco di squadra con AN oggi avremo avuto senza dubbi la legge fiscale a favore delle 17 Contrade della città di Siena.

6 febbraio 2006