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Il comunicato di ieri di Alleanza Nazionale

ROSSO RISPONDE A BRENCI : "NESSUN TONO PROPAGANDISTICO, CENNI NON SI E' MAI VISTO NE' SENTITO, FATTO GRAVE"

 
Siena - Lorenzo Rosso, Presidente Provinciale di Alleanza Nazionale, risponde a Brenci, segretario comunale DS sulla "legge salvacontrade" provvedimento che il leader senese di AN sta seguendo da vicino alla Camera dei Deputati.
"Nessun tono propagandistico" afferma Rosso.
Sono rimasto sgomento, e continuo ad esserlo sopratutto come senese, della totale mancanza di "vicinanza istituzionale"da parte del sindaco Cenni a questa fondamentale proposta legislativa che, in una fase così importante per il percorso del provvedimento, non si è mai fatto né sentire né vedere a Roma  (a parte , naturalmente il giorno dell'audizione, diverso tempo fa) né da me né dall'On. Migliori, vero "Padre della Legge" che è in lotta ogni giorno contro il tempo per far approvare il testo di esenzione fiscale delle contrade da parte di tutte le Commissioni parlamentari che lo prevedono" - continua Rosso
"Tutti sanno che l'On. Vigni aveva presentato una proposta su tale tema di diversa formulazione, perché prendeva le mosse dalla legge speciale su Siena,a differenza di quella di Migliori.
 Vi era poi il testo dell'UDC basato però sulle contrade-onlus, ipotesi criticata e rigettata da subito dal mondo contradaioli, sin dal giorno della sua presentazione. Brenci fa finta di dimenticarsi che la proposta Vigni giaceva in un cassetto della Camera da oltre un anno. Solo dopo la presentazione della legge Migliori e la visita a Siena del Vice Ministro dell'Economia On. Manlio Contento, da me invitato in visita a Siena a rendersi conto della valenza sociale delle contrade (con incontri con i Priori e la visita a sedi e società di contrada), l'iter si è messo in moto ed è andato avanti speditamente. Ma non "motu proprio", ma perché c'è qualcuno che quotidianamente dedica del tempo perché il tgutto vada avanti. Ed ecco  le continue pressioni ed interessamenti del sottoscritto e dell'On. Riccarco Migliori.
Ciò per amore di verità e detto in maniera del tutto modesta. Ed è per questo che molti, spontaneamente ed io aggiungo giustamente la chiamano "legge Migliori". Nessuna "bandierina",dunque ma solo la verità. In questa fase mi sarei aspettato un Sindaco di Siena altrettanto "pressante", magari meno intento a magnificare il suo operato in continue riunioni a Siena (di cosa parlerà poi, dei bei lavori alla stazione, del ponte di Malizia od in Massetana Romana?, mah!) e più presente a Roma dove si gioca una partita storica e di vitale importanza per la città ed il Palio.
Ma, come già detto in altre occasioni, non importa . Se Cenni ritiene di non far sentire il peso della città e di non farsi vedere, non mi sento solo. Agisco solo in nome di Siena e del Palio e non per bassi interessi elettorali. E con l'On. Migliori , non mi sento solo" conclude il leader di A.N.