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Il comunicato a firma di Brenci

Comunicato stampa del 31 gennaio 2006
 
L’intervento del segretario dell’unione comunale dei Ds Lorenzo Brenci
“Legge sulle Contrade, inutile piantare bandiere di partito”
 
Ci siamo sempre astenuti, finora, dal commentare l’alluvione di comunicati stampa di Lorenzo Rosso sulla legge in materia di Contrade e fisco. Lo abbiamo fatto per due ragioni. Anzitutto perché il modo con il quale cerca di accreditare l’idea che i meriti siano tutti suoi e di Alleanza Nazionale si commenta da sé. In secondo luogo perché continuiamo a pensare che, su una materia come questa, sarebbe opportuno un impegno concorde e fattivo di tutta la città, senza fare tanto chiasso e senza voler piantare bandiere e bandierine di partito. Bene ha fatto in questo senso Fabrizio Vigni a caratterizzare la sua proposta di legge (la prima, in ordine di tempo) non con una targa di partito, ma come una iniziativa promossa in quanto parlamentare senese e concertata con il Comune e con il Magistrato delle Contrade.
 
Ora, però, di fronte ad un crescendo di toni propagandistici, è inevitabile ricordare che, come avrebbe detto Totò, ogni limite ha una pazienza. Ad esempio, è del tutto scorretto e infondato definire il testo unificato attualmente all’esame della commissione Finanze con il nome di “legge Migliori”. L’onorevole Migliori è solo il presentatore di una delle tre proposte di legge (copiata, nella sostanza, da quella di Vigni). E il testo attualmente in discussione, è il frutto della unificazione delle tre proposte: quella di Vigni, quella di Migliori e quella di De Gennaro (Udc). Se proprio si vuol dare un nome al testo, allora basta consultare il sito della Camera per verificare che essa è correttamente indicata come “Testo unificato Vigni – Migliori – De Gennaro”.
 
Così come sono davvero scorretti ed inaccettabili i toni polemici recentemente usati verso il Sindaco. Proprio Maurizio Cenni fin dall’inizio si è occupato con estrema attenzione dei rapporti insorti nei rapporti con il fisco, contribuendo in maniera decisiva a superare le difficoltà più acute, ed impegnandosi per trovare una soluzione stabile e certa attraverso una apposita norma di legge, non trascurando le soluzioni per il pregresso, che nessuna legge può assicurare.
 
Da parte nostra continuiamo ad auspicare che in Parlamento, nonostante il pochissimo tempo ancora a disposizione, prosegua da parte di tutti (come è avvenuto fino ad oggi, con l’eccezione della Lega) l’impegno per l’approvazione della legge. Ma chiediamo a tutti di comportarsi con eguale serietà. A cominciare da Lorenzo Rosso. Il quale, tra l’altro, dovrebbe spiegare ai senesi, visto che ha così tanta influenza sulle vicende romane, perché non ha fatto nulla per evitare che il governo Berlusconi (e quindi anche An) facesse un danno così grave alla nostra città ed alle Contrade, come quello che ha fatto con l’ultima legge finanziaria azzerando i finanziamenti alla legge speciale per Siena.
 
Lorenzo Brenci
Segretario Unione comunale Ds Siena