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Tutti
gli articoli della disorganizzazione amministrativa sui palchi |
Le capacità organizzative ed amministrative
del successore non sono in discussione, per il semplice motivo che non esistono.
E la dimostrazione di questa nostra "intuizione" la ritroviamo nella
gestione dei palchi, avvenuta tra l'autunno 2003 e la primavera dello scorso
anno. Nel rileggere l'intera "rassegna" dell'argomento si ha
perfettamente la dimensione dello sfascio organizzativo in cui è caduta
l'intera organizzazione della Festa, sia quella semplice che quella
amministrativa. La gestione dei palchi, con passaggi arroganti e non-competenti,
è lo specchio più evidente della superficialità con cui il "successore
del successore" si è affacciato alla vita amministrativa della città. Si
sono visti errori di una banalità fanciullesca che non hanno precedenti, come
convocare una riunione senza inserire l'orario; oppure non avvisare del rinvio
di una riunione programmata. Ma è certo la completa disorganizzazione, legata
al nuovo regolamento di Polizia municipale, che ha fatto emergere le pacchiane e
fanciullesche gaffe dell'intera struttura comunale, con il "successore del
successore" e l'intera Giunta dei compagni proiettati a collezionare
sputtanate ad origine controllate. Le disposizioni ufficiali sull'occupazione
del suolo pubblico, per l'edificazione dei palchi, corrette secondo logiche
clientelari hanno prodotto gustose puntate da telenovele con un unico principale
protagonista, facile da scoprire.
13 gennaio 2005
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