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Il verbale della riunione di mercoledì 30 Esenzione dall'imposta sul reddito delle società
per le contrade storiche di Siena. La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri. Alfiero GRANDI, presidente, avverte che nel corso della precedente seduta erano stati accantonati gli emendamenti Sergio Rossi 1.2, Degennaro 1.7, Sergio Rossi 1.8 e 1.12 (vedi allegato 2 al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 29 novembre 2005). Avverte altresì che l'emendamento Degennaro 1.7 è stato ritirato dal presentatore. Antonio PEPE (AN), relatore, si dichiara disponibile a rivedere il parere espresso sull'emendamento Sergio Rossi 1.8, qualora esso sia riformulato nel senso di aggiungere un ulteriore comma dopo il comma 2 nel quale prevedere che, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere individuate altre associazioni storiche che svolgano attività analoghe a quelle delle Contrade Storiche di Siena per manifestazioni similari ai quali siano riconosciuti i medesimi benefici fiscali previsti dal provvedimento. Giorgio BENVENUTO (DS-U) ritiene che la riformulazione proposta dal relatore rischi di comportare notevoli problemi sul piano della quantificazione degli oneri finanziari recati dall'intervento legislativo e della loro copertura, i quali saranno certamente rilevati in occasione dell'esame del provvedimento presso la Commissione Bilancio, rischiando in tal modo di compromettere l'iter legislativo del provvedimento stesso. Ribadisce, invece la necessità di accelerare il più possibile i tempi di approvazione, dichiarando a tal fine la disponibilità del proprio gruppo a favorire il trasferimento dell'esame alla sede legislativa ed invitando il deputato Sergio Rossi a trasfondere il contenuto dei proprio emendamenti in un ordine del giorno che potrebbe, a suo giudizio, realizzare adeguatamente gli obiettivi ad essi sottesi. Sergio ROSSI (LNFP) ritiene che lo strumento dell'ordine del giorno non sia sufficiente a realizzare gli obiettivi sottesi ai propri emendamenti, considerando quindi necessario stabilire nel testo del provvedimento, l'estensione dei benefici previsti per le contrade storiche anche alle altre manifestazioni di carattere similare esistenti nelle restanti parti del territorio nazionale. Alfiero GRANDI, presidente, al fine di superare le problematiche di carattere finanziario correttamente evidenziate dal deputato Benvenuto, suggerisce la possibilità che l'estensione dei benefici fiscali alle altre associazioni storiche avvenga entro un limite massimo di spesa. Giorgio BENVENUTO (DS-U) esprime al preoccupazione che la posizione strumentalmente assunta dal deputato Sergio Rossi rischi di pregiudicare l'approvazione del provvedimento, suggerendo quindi di procedere senz'altro alla votazione degli emendamenti accantonati. Michele ZUIN (FI) sottolinea l'opportunità di individuare una soluzione che consenta di non pregiudicare l'ulteriore corso del provvedimento, senza tuttavia giungere alla reiezione degli emendamenti presentati dal deputato Sergio Rossi, considerando al tal fine positivamente il suggerimento formulato dal Presidente. Giorgio BENVENUTO (DS-U) non ritiene che l'indicazione di un tetto massimo di spesa rispetto all'allargamento dei benefici fiscali recati dal provvedimento possa risolvere in via definitiva le problematiche afferenti alla copertura finanziaria dell'intervento legislativo, non essendo possibile individuare preventivamente le singole realtà che potrebbero avvalersi di tale estensione. Ritiene quindi che l'approvazione dell'emendamento Sergio Rossi 1.8 anche qualora riformulato sulla base di indicazioni del relatore rischi di snaturare la natura del provvedimento, che risulterebbe applicabile a tutte le associazioni storiche, determinando oneri molto consistenti di difficilissima copertura. Fabrizio VIGNI (DS-U) pur comprendendo gli errori che hanno indotto il deputato Sergio Rossi alla presentazione dei propri emendamenti, sottolinea il carattere del tutto peculiare delle contrade storiche di Siena, evidenziando come un ampliamento nell'ambito di applicazione dei benefici previsti rischi di impedire l'approvazione dell'intervento legislativo, invitando quindi il deputato Sergio Rossi a ritirare le sue proposte emendative. Riccardo MIGLIORI (AN) esprime anch'egli l'invito al deputato Sergio Rossi a ritirare in questa fase i propri emendamenti, al fine di consentire uno spedito iter del provvedimento, prospettando la possibilità che gli emendamenti siano nuovamente presentati in occasione della discussione in Assemblea, ovvero successivamente all'eventuale trasferimento dell'esame alla sede legislativa. Giorgio BENVENUTO (DS-U) si associa anch'egli all'invito nei confronti del deputato Sergio Rossi a ritirare i propri emendamenti, i quali potrebbero essere eventualmente presentati in un fase successiva. Antonio PEPE (AN), relatore, concorda con le considerazioni emerse nel corso del dibattito ribadendo l'invito al presentatore a ritirare gli emendamenti Sergio Rossi 1.2, 1.8 e 1.12, ferma restando la possibilità di ripresentarli in una fase successiva dell'esame quando saranno stati maggiormente approfonditi i profili relativi alla copertura finanziaria degli oneri recati dal provvedimento. Sergio ROSSI (LNFP) non ritiene di poter accogliere l'invito al ritiro dei propri emendamenti, rilevando come essi non determinino, a suo giudizio le conseguenze problematiche sul piano degli oneri finanziari paventati dal deputato Benvenuto, e sottolineando, in ogni caso, come tale profilo debba essere più opportunamente affrontato fin d'ora, e non in una fase successiva. Alfiero GRANDI, presidente, ribadisce l'opportunità di approfondire maggiormente la problematiche di carattere finanziario che potrebbero essere determinate dall'approvazione degli emendamenti presentati dal deputato Sergio Rossi, ritenendo opportuno ritirarli in questa fase, onde evitare di precostituire fin d'ora un ostacolo all'approvazione del provvedimento. Sergio ROSSI (LNFP) dissente dalle considerazioni del Presidente, ritenendo che la Commissione debba fin d'ora ampliare l'ambito di applicazione del provvedimento, riservandosi di valutare successivamente i rilievi di ordine finanziario che potrebbero essere espressi dalla Commissione Bilancio. Antonello GIACOMELLI (MARGH-U) ritiene che i termini della discussione siano ormai chiari e che l'obiettivo degli emendamenti presentati dal deputato Sergio Rossi sia quello di bloccare fin d'ora l'iter di approvazione del provvedimento, rilevando pertanto l'opportunità di procedere alla votazione degli emendamenti accantonati. Sergio ROSSI (LNFP) respinge le considerazioni del deputato Giacomelli sottolineando come il suo intento sia quello di contribuire a migliorare il testo del provvedimento ampliando l'applicazione delle misure agevolative a tutte quelle realtà che si trovino in condizioni analoghe delle Contrade Storiche di Siena. Fabrizio VIGNI (DS-U) preannunzia il voto contrario del proprio gruppo su tutti gli emendamenti presentati dal deputato Sergio Rossi. Antonello GIACOMELLI (MARGH-U) dichiara il voto contrario del proprio gruppo sugli emendamenti del deputato Sergio Rossi, sottolineando come essi rischino di snaturare il provvedimento, risultando inoltre contraddittori culturalmente rispetto alla stessa linea politica perseguita dalla Lega Nord, la quale è stata sempre orientata all'obiettivo di valorizzare le specificità locali. Ritiene peraltro che, in altra sede, sarà possibile ritrovare le ragioni di una condivisione unitaria da parte delle forze politiche sull'intervento legislativo, superando contrarietà che appaiono legate a posizioni meramente personali. Riccardo MIGLIORI (AN) esprime rammarico per la posizione assunta dal deputato Sergio Rossi, dichiarando il proprio voto contrario sugli emendamenti da questi presentati, i quali rischiano di ostacolare fin d'ora l'iter parlamentare del provvedimento. La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Sergio Rossi 1.2, 1.8 e 1.12. Alfiero GRANDI, presidente, avverte che il
testo unificato, come risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso
alle Commissioni competenti in sede consultiva per l'acquisizione dei prescritti
pareri. La seduta termina alle 15.15. |