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Ha avuto completa ragione la Guardia di Finanza

Gli onorandini, tristemente riuniti in quell'"approccio" inutile e dannoso per la Festa e la città, hanno deciso lunedì di saldare tutte le pendenze con il Fisco. Di conseguenza l'azione legittima intrapresa dalla Guardia di Finanza di Siena, prima sotto il comando di Marongin e dopo di Cuomo, trova un ulteriore motivo di naturale e logica conclusione. Migliore conclusione della loro corretta operatività non poteva giungere che lunedì sera, allorché i 12 residui onorandini hanno deciso, senza batter ciglio, che era opportuno mettersi d'accordo con l'Agenzia delle Entrate e pagare quanto dovuto al fisco per la propria attività commerciale svolta sotto il motto "A Siena si fa come ci pare". Come avevano in precedenza fatto, sotto la guida del celebre Di Tanno, le altre 4. Alla luce di questa conclusione, che sgretola definitivamente quei concetti di Contrada in cui credevamo, c'è da chiedersi il perché di tante frasi d'occasione pronunciate in questi quasi-due anni; il perché ci si sia rivolti ad un nome altisonante come il celebre Di Tanno; si sia sempre sostenuto che le Contrade , come affermato dal comandante Cuomo, si pongono al di sopra di tutto, anche del fisco. Già, perché non è stato subito seguito il consiglio del comandante Marongin, provvedendo al condono fiscale la cui strada era già stata intrapresa, di nascosto, dall'Istrice? Perché tante chiacchiere, tanti disgustosi discorsi, tante polemiche e tante accuse dirette da Izino il successore? Non era meglio che qualche commercialista locale, senza dover costringere il celebre Di Tanno a comprendere la dura vita del pendolare, procurasse la soluzione più ovvia per degli enti commerciali che, svolgendo attività specifica, non pagavano le tasse ed i compensi fiscali? Quella soluzione che, guarda le combinazioni, era già stata paventata dagli organi delle Fiamme Gialle ed ampiamente contestata dalle strutture contradaiole. In attesa di trovare risposte alle domande, non c'è che da rileggersi ciò che scriveva 40 anni fa Michele Cantucci. Materiale ormai da archivio. Così, semplicemente.

16 novembre 2005