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Il passaggio alla sede legislativa per affossare definitivamente il celebre Di Tanno Ci sono tutti i presupposti, come si potrà leggere nell'intervista rilasciata dal relatore l'onorevole Antonio Pepe, di Alleanza Nazionale, che si possa pensare seriamente ad un passaggio dalla sede referente a quella legislativa della Commissione Finanze della Camera e, successivamente, in quella del Senato. Il passaggio delle competenze permetterebbe, come abbiamo più volte accennato, il "salto" del dibattimento in Aula, sia della Camera che del Senato, accorciando sensibilmente i "tempi morti". La prossima settimana il relatore Pepe presenterà in Commissione il suo testo riunificato delle tre proposte di legge, visto che l'onorevole Degennaro ieri sera, contattando il presidente senese dell'UDC Giacopelli, ha comunicato che in questa settimana la sua proposta sarà assegnata alla VI Commissione, permettendo così a Pepe di riunire tutti i tre testi. La riunione di ieri è riportata meticolosamente dal comunicato emesso dalla segreteria provinciale di Alleanza Nazionale, dove Lorenzo Rosso sta curando abilmente tutti i contorni. L'importante adesso è di non pensare di essere giunti alla conclusione dell'iniziativa; le difficoltà arrivano in questa ase che precede la prossima riunione. Un appuntamento verso cui nessuno può permettersi il lusso di prendere sottogamba. L'affossamento della mentalità da commercialista, bravo e celebre, di Di Tanno, che ha imposto all'Onorandone e agli alti 16 onorandini di modificare addirittura le proprie "regole interne", si è andata a frantumare davanti ad un'energica e opportuna azione operativa, con la quale Alleanza Nazionale ha saputo far emergere un imprevedibile risultato. Da Vigni e Di Tanno, passando nell'asse Izino-Onorandone, il mondo contradaiolo è, per il momento, uscito frazionandosi. 9 novembre 2005 |