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Il celebre Di Tanno ed il crac delle sue pressioni

Fin dal suo primo impatto con una realtà sconosciuta ed irreale, il celebre Di Tanno aveva fallito l'inserimento. La sua idea, per risolvere l'intera vicenda fiscale, era quella di trasformare Contrade e rispettive Società in organismi Onlus, con tutte le problematiche derivanti. I massimi sponsor della nomina di Di Tanno a salvatore della città di Siena, vale a dire Giuseppino della Mucchina (di nascosto) e Izino il successore (all'aperto), hanno imposto all'Onorandone l'obbligo, da estendere agli altri 15 onorandini, di seguire alla lettera le pressioni-modifiche studiate ed elaborate dal celebre Di Tanno, onde evitare un crac di immagine altamente produttivo per la liberazione della città di Siena. Che il celebre Di Tanno abbia contribuito a trasformare le quattro Contrade, e rispettive società, in enti puramente commerciali, è un dato di fatto su cui non si può più tornare indietro. Del resto l'ipotesi di promuovere ricorso nei gradi tributari, da sempre sostenuta dal nostro www, è stata sempre respinta per il fatto che, agendo con mentalità commerciale, ogni accordo che Di Tanno avrebbe trovato con l'Agenzia delle Entrate sarebbe risultato vincente nella quantificazione economica. I quattro onorandini, interessati dalla prima ondata di legittime verifiche da parte della Guardia di Finanza, hanno ragionato alla maniera della Simmenthal: se il fisco chiede 100 e ci mettiamo d'accordo per 3, perché devo rischiare di pagare 100? E' la mentalità commerciale, di un imprenditore puro; non certo la mentalità che sarebbe dovuta subentrare ai quattro onorandini che devono tener conto delle valutazioni storiche e sociali che appartenevano alle rispettive Contrade. Adesso all'orizzonte per 12 Contrade c'è la concreta possibilità di ritrovare, nell'azione legislativa emersa grazie all'apporto decisivo e consistente della componente senese di Alleanza Nazionale, quello status secolare e anti-commerciale che da sempre hanno contraddistinto le Contrade, ancor prima che venisse inventata l'Unità d'Italia e, per di più, prima che venisse inventato l'associazionismo di base e le Onlus fiscali. Davanti ad una legge dello Stato italiano. che "interpreti" il ruolo fiscale delle Contrade. fanno crac tutte le pressioni, dirette ed indirette, firmate dal celebre Di Tanno. De resto i risultati ottenuti davanti all'Agenzia delle Entrate dal "celebre" potevano essere ottenuti da qualsiasi commercialista nato a Siena che mai avrebbe pensato a trasformare le Contrade e le rispettive Società in Onlus.

Sergio Profeti

2 novembre 2005