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Sono le Onlus ad assomigliare alle Contrade, non viceversa

La grande occasione persa dal mondo contradaiolo nell'intraprendere la via del ricorso tributario, nei tre gradi di giudizio, avrà grosse ripercussioni nella storia del passato e del futuro delle Contrade. Non ci riferiamo solo alla discussione in Commissione parlamentare della legge salva-Contrade, bensì al fatto che le Contrade avrebbero avuto la possibilità di sostenere quelle tesi che da sempre le hanno caratterizzate nel sistema sociale della città, e non solo. Se oggi il cosiddetto associazionismo ha sviluppato una legislazione ad hoc per le celebri Onlus, è opportuno rilevare come i principi che ispirano queste strutture moderne esistevano già da oltre un secolo e mezzo a Siena. Allorché in città si sentì la necessità di costruire, all'interno del rione, quelle Società di Mutuo Soccorso si aveva esattamente la percezione della necessità sociale in questo indirizzo. Il fatto che, per oltre un secolo e mezzo, le Società di Contrada abbiano svolto, con il modificarsi delle esigenze sociali, il ruolo di insegnare ed educare, della fratellanza e dello stare insieme, è la più evidente dimostrazione, pratica e concreta, che è il mondo contradaiolo a fare da guida all'associazionismo di base nel quale oggi si rispecchiano tutti i meccanismi già rodati, visti e corretti che hanno caratterizzato la vita interna ai 17 rioni. Il fatto che attualmente si sia prodotta una frattura, sotto l'ineccepibile spinta di incompetenti quattrogiornisti, da Izino il successore all'Onorandone, tra le Società di Contrada che ufficialmente svolgono un'attività commerciale a tutti gli effetti e le altre, in attesa della trasformazione tributaria, sta a significare che le guide interne stanno producendo un danno irrimediabile proprio ai principi che, un secolo e mezzo fa, vennero a creare strutture autonome all'interno delle 17 realtà cittadine. Solo il ricorso ai tre gradi di giudizio tributario avrebbe fatto emergere la non trascurabile ideologia che ha ispirato le Società di Contrada, cui le Onlus si sono progressivamente adeguate.

25 ottobre 2005