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Da 16 resteranno solo in 12? Giorni decisivi ed importanti per la vicenda fiscale, esplosa grazie alla strafottenza degli ultimi due Onorandoni. Sono giorni in cui la prima tranche di Contrade, quattro, deve decidere il suo futuro e, in parte quello di un terzo della città. La decisione da assumere non è semplice: o pagare una cifra molto contenuta rispetto a quella prospettata dalla chiara e legittima azione della Guardia di Finanza; oppure aprire un contenzioso, più o meno lungo, nel quale i rischi economici sono superiori a quelli che si presentano attualmente. Se le 16 Contrade interessate fossero delle aziende commerciali, a tutti gli effetti, l'accordo, che qualsiasi commercialista, e non certo il solo celebre Di Tanno, avrebbe ottenuto con l'Agenzia delle Entrate, assumerebbe la strada giusta per chiudere il contenzioso. Ma le Contrade sono aziende commerciali, a tutti gli effetti, oppure sono istituzioni che agiscono, da secoli ed ancor prima dell'istituzione dello Stato italiano, per scopi senza fini di lucro e con finalità di pubblica utilità come, del resto, recita lo Statuto del Comune di Siena. Se da 16 si passerà a 12 organismi con il legame stretto del loro passato, significherà che la linea del celebre Di Tanno è stata promossa e che le Contrade di Siena che svolgono attività commerciale e imprenditoriale sono già 5. L'Agenzia delle Entrate attende fiduciosa, mentre il mondo contradaiolo dovrebbe chiedere scusa alla Guardia di Finanza che non solo ha svolto correttamente il suo lavoro istituzionale, ma ha anche scovato, per il momento, 4 evasori fiscali, totali. Certo, viene da sorridere quando, nel nostro archivio che Giuseppino della Mucchina non ha voluto acquistare per appena 8 miliardi, si vanno a trovare le uscite in pubblico di Izino. Quando nel maggio 2004 Izino disse, rivolto alle Fiamme Gialle senesi: «deve essere valutato se le risorse impegnate sono compatibili con l'obiettivo da raggiungere», sapeva già che le Contrade erano, semplicemente, degli evasori fiscali? Sergio Profeti 24 agosto 2005 |