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Le Contrade sono un bene collettivo della comunità senese Studi approfonditi e ricerche tecniche in materia hanno disegnato, da oltre 40 anni, quel quadro generale a livello giuridico dove vanno a collocarsi le Contrade di Siena e più volte è stato fatto riferimento alla loro collocazione all'interno dei confini della comunità senese. Le Contrade sono degli organismi territoriali di antica costituzione e che hanno trovato il loro riconoscimento ufficiale nel Bando della Governatrice dello Stato mediceo nel 1730 (stile attuale); fanno quindi parte integrante della comunità senese, il cui riferimento amministrativo, il Comune, possiede una territorialità superiore di quello formato dall'insieme delle 17 Contrade. Le Contrade, di conseguenza, sono un bene collettivo della collettività senese e, come tali, necessitano di attenzione che deriva proprio da quel legame intrinseco che le unisce alla fondamentale struttura del potere politico cittadino. Da secoli. Nel caso attuale, in cui le 16 Contrade sono piombate per i problemi di natura fiscale, è venuta a mancare quella figura che avrebbe dovuto loro garantire un preciso riferimento per controbattere le legittime contestazioni avanzate dagli organi statali di riferimento fiscale. E' mancata la figura dell'Amministrazione comunale, dove, il suo principale referente, Izino, anziché assumere determinate posizioni si è scagliato in sterili e fanciullesche polemiche nei confronti di chi, per il proprio compito istituzionale, svolgeva correttamente il proprio lavoro. Izino, in parole povere, ha creato quelle condizioni necessarie a ché la situazione si inasprisse giorno dopo giorno, specialmente nel momento in cui si doveva agire in modo completamente diversio dallo scontro frontale. Le Contrade di Siena, bene patrimoniale dell'intera collettività, si sono sentite prive di quel riferimento che lo stesso Statuto del Comune di Siena indica in modo naturale. Naturale, perché il Comune di Siena rappresenta una potestà pubblica nel perseguire finalità e interessi proprio della collettività senese attraverso il Palio, che si sviluppa con le Contrade. Naturale perché le Contrade, nello Statuto del Comune di Siena, assumono il carattere di custodi delle antiche tradizioni della storia e della cultura del popolo senese, ma, soprattutto, di espressione vivente dell'intera comunità. Ecco perché alle Contrade, 16 o 17, è mancato il punto di riferimento che avrebbe dovuto stabilire tempi, ritmi e modi di agire; evitando le fanciullesche polemiche ed il muro contro muro che ha prodotto le problematiche che conosciamo, ma di cui è ancora offuscato il traguardo. E di tutto questo, certamente, né Izino, né l'Onorandone, né il celebre Di Tanno possono comprenderne il significato. Così, semplicemente. Sergio Profeti 5 agosto 2005 |