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La strada da seguire è una sola: il riconoscimento finale della natura giuridica dell'Ente Contrada 

Mentre l'Istrice è da ritenersi ufficialmente una Contrada che svolge attività commerciale, in caso contrario non avrebbe certamente richiesto il condono fiscale e tombale nel 2003, le altre 16 devono rifiutare categoricamente questa etichettatura, anche se la recente azione del Nicchio tende ulteriormente a causare problematiche negative al cammino da intraprendere. Le 16 Contrade sono state, devono essere e dovranno esserlo nel futuro enti giuridici di antica natura che svolgono attività non-commerciali e di pubblica utilità. E' su questo principio che dovranno essere rivolti tutti gli sforzi e l'unica strada da intraprendere è quella dei ricorsi nei tre gradi di giudizio tributario, attraverso i quali si avrà, finalmente, una risposta a tutti i quesiti che si rincorrono. Le Contrade di Siena (16) sono un qualcosa di valore unico all'interno della Repubblica italiana, oppure non lo sono? E qui non c'è bisogno di andare a scoprire leggine su misura; qui c'è solo la storia e le tappe della stessa da dover porre sul tavolo di chi dovrà decidere, una buona volta per tutte, cosa siano queste 16 componenti la comunità senese. Ma per arrivare al successo è opportuno e necessario lasciare fuori dalla porta il celebre Di Tanno, le pressioni di Izino sull'Onorandone, e lo stesso Onorandone. Questo Palio deve essere vinto, partecipare, per uscire a testa alta, non è il risultato che serve alla città ed ai suoi 16 organismi. Così, molto semplicemente.

28 luglio 2005