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Una per una le gravissime accuse del "predestinato successore" nei confronti della Guardia di Finanza

Grazie al preciso e puntuale resoconto giornalistico, sull'ultimo attacco del "predestinato successore" all'azione del nucleo provinciale della Guardia di Finanza, si può ricostruire, periodo dopo periodo, la serie di incredibili affermazioni con cui il mondo contradaiolo può definitivamente chiudere ogni possibile dialogo con le Fiamme Gialle. Seguiremo, più o meno quotidianamente, le sciocchezze formulate dal "predestinato successore", in modo tale da far emergere in tutta la sua gravità quanto sta rischiando il mondo delle Contrade, e l'intera Festa della città. Il "predestinato successore" ha testualmente affermato: "Non vorrei fare discorsi da bar, ma ci sono altri campi d'indagine dove si sarebbe svolto un servizio migliore per la collettività che non questo". La gravità dell'affermazione è tale che occorre un'analisi accurata di quanto sostenuto dal "predestinato successore". Questi, infatti, è perfettamente a conoscenza che esistono "campi d'indagine" dove la Guardia di Finanza avrebbe dovuto svolgere un "servizio migliore per la collettività" e, nonostante il suo ruolo istituzionale, il "predestinato successore" non ha svolto alcuna denuncia, pur essendo a conoscenza dei fatti, alle competenti autorità, quindi alle Fiamme Gialle. L'affermazione ha l'effetto del boomerang, poiché o il "predestinato successore" fa, nelle dovute sedi, i nomi di chi compie delle illegalità fiscali (i "campi d'indagine") oppure si deve concludere che, anche in questa occasione, il "predestinato successore" non sia riuscito ad esprimersi. Non è una novità, anzi.

Sergio Profeti

11 aprile 2005