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Chiedere la documentazione che è servita per ottenere i soldi dalla Mucchina I Consiglieri, che si oppongono alla spartizione del potere cittadino tra i DS ed i DS, possono mettere in gravissima crisi l'attuale traballante struttura amministrativa che trova nel successore la sua punta di argilla. Il Museo che non c'è, ma c'è sulle carte ufficiali, presenta gli opportuni lati per un'analisi millimetrica della situazione, all'indomani delle dichiarazioni del vice-successore in Consiglio comunale, allorché il successore preferì nascondersi davanti al Consigliere Marco Falorni. I soldi stanziati dalla Mucchina a favore del Museo del Palio derivano dalla presentazione di un preciso progetto particolareggiato negli interventi. A fronte di questo progetto, ed una volta ricevuti i soldi, il Comune deve presentare la documentazione delle spese al fine di ottenere il "rimborso". Ed è qui il nocciolo della questione e che richiama la presenza delle forze di opposizione al potere dei DS, gestito in modo evanescente avendo proposto democraticamente il successore. Le fatture dei fornitori devono trovare, nel bilancio del Comune, una precisa collocazione e devono contenere precisi riferimenti al Museo del Palio, ovvero al progetto accettato dalla Mucchina e verso il quale devono indirizzarsi gli "aiuti" economici. Ecco, una minuziosa lettura della documentazione cartacea potrebbe favorire la risoluzione di questo ennesimo giallo sulla gestione pubblica di soldi pubblici. Sergio Profeti 6 aprile 2004 |