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Gianfranco Fini è contrario ad inserire la tutela degli animali nella Costituzione italiana

Lo ha detto senza tanti rigiri, il presidente di AN Gianfranco Fini: "La tutela dell'ambiente è di per sé un concetto senza ridondanze eccessive e per questo credo che non sia il caso di inserire tutele di altro genere, come quella degli animali, cui non si è ostili, ma che è semplicemente eccessivo inserire". La notizia è apparsa ieri su Il Secolo d'Italia, a commento di un convegno sul tema "La tutela dell'ambiente nella Costituzione - In Italia ed in EWuropa, svoltosi martedì 30 a Roma ed a cui hanno partecipato oltre a Fini, altri membri del partito, come il ministro Matteoli, il sottosegretario Sospiri, fondatore dell'associazione di protezione ambientale Ambiente e/è vita. L'affermazione di Fini è stata immediatamente ripresa dagli animalai ed è destinata a pesare in modo concreto sulla proposta di modifica dell'articolo 9 della Costituzione, dove il termine "animali" farà il suo ufficiale ingresso. Già in occasione dei lavori della Commissione Affari Costituzionali, "titolare" del testo di modifica, i parlamentari di AN si sono mostrati nettamente contrari all'inserimento della tutela animale, ed il fatto che proprio Fini sia intervenuto sull'argomento fa presagire una concreta battaglia politica sull'argomento. Che si tratti di battaglia politica lo dimostra una dichiarazione di Matteoli secondo il quale "l'ecologia non è un patrimonio esclusivo della sinistra". Oggi, comunque, è prevista l'ultima fase della Commissione Affari costituzionali sull'argomento, prima di passare tutto il dossier all'esame della Camera.

1 aprile 2004