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Onorandone in processione per incontrare la Guardia di Finanza

Tranquilla e scontata riunione martedì sera degli onorandini, con una valutazione ed un riassunto di tutto ciò che è stato finora il tema dominante dell'attività contradaiola e paliesca: l'indagine della Guardia di Finanza. Finalmente gli onorandini si sono resi conto che l'azione riguarda l'intero mondo delle Contrade e le attività dalle stesse svolte, grazie soprattutto ad un esame dei due ultimi episodi posti in essere dalle Fiamme Gialle. Dopo, infatti, l'interessamento sui conti bancari, ecco giungere le conferme sulle richieste della Guardia di Finanza per i "fornitori" ufficiali delle Contrade, in particolar riguardo alla fornitura dei mezzi che servono per cucinare, e sull'attività di "fotocopiatura" che viene svolta, in Biblioteca comunale, sulle "agende" delle Contrade pubblicate da La Nazione, un settore comunicativo che le stesse Contrade non dovrebbero alimentare. Grossi mugugni si sono alzati dagli onorandini nel comportamento tenuto in questo periodo dall'Onorandone e dall'intero gruppo della Deputazione, sia per le posizioni autonome assunte, come quella della mostra di beneficenza delle Donne di Contrada, sia per la mancanza di un incontro dell'intera Confraternita in tempi più ravvicinati. La bocciatura completa all'operato dell'Onorandone è arrivata nel momento in cui lo stesso ha esposto il suo personale "piano" per affrontare il nuovo comandante del nucleo della Guardia di Finanza. L'idea dell'Onorandone era quella di un arrivo in Viale Curtatone, mano nella mano con il successore, per relazionare nei particolari tutte le strategie delle Contrade per risolvere la questione. Il progetto-idea è stato bocciato e l'Onorandone è stato posto nelle condizioni di emulare il "francobollo", portando solo il benvenuto del mondo contradaiolo, e limitandosi a questo poiché l'Onorandone non potrà parlare a nome degli altri onorandini. Per affrontare la delicata questione esiste solo il confronto tecnico; la Guardia di Finanza imposta la sua azione su una direttrice che non può, e non deve essere considerata come "verità assoluta". Se le Fiamme Gialle avranno ragione o torto lo stabiliranno i tre gradi di giudizio previsti dall'ordinamento repubblicano, né le gnagnolate dell'Onorandone per addolcire la situazione. Insomma, un'inutile riunione che è servita solo ad evidenziare l'uso del collante americano da parte dell'Onorandone nel conservare questa seggiolina.

30 settembre 2004