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Visto cosa accade a non avere qualcuno che decide? Se l'azione della Guardia di Finanza è a briglia sciolta, e certamente lo è come dimostra la visita al fantino di mercoledì mattina, c'è da chiedersi perché lo sia. E qui, per ritrovare precise responsabilità, è facile risalire ai "colpevoli" di questa situazione che sta annebbiando la vigilia di Provenzano. Nel momento in cui dalla palazzina della Guardia di Finanza si alzavano segnali di pace e di distensione, il mondo delle Contrade ha risposto con l'esasperante qualunquismo provinciale e di ciò deve ringraziare le precise arroganze di due Onorandoni: Saladini e Paulesu. Entrambi si sono o montati la testa per il ruolo cui erano giunti, oppure, non conoscendo il vero significato dei segnali di pace, hanno inteso fischi per fiaschi. Il risultato di tanta arroganza è alla visione di ognuno. A parte queste considerazioni, la situazione è precipitata in questi due mesi perché nessuno ha saputo imporsi e, assumendosi precise responsabilità, ha deciso la linea da seguire e d tenere. In tutto questa prospettiva negativa per l'ambiente e l'immagine della città, sono venuti a mancare, perché assenti, sia l'Onorandone che il successore e la Guardia di Finanza ha ringraziato sentitamente. Questa è una situazione analoga a ciò che accadde nel 1999, quando il PM Marini fece partire tre decreti penali, con i quali venivano condannati il Capitano dell'Onda, il Barbaresco dell'Onda ed il Veterinario dell'Onda. La festa aveva la fortuna, a quei tempi, di avere dentro il Palazzo un Signore che, oltre a chiamarsi Pierluigi Piccini, era anche il Sindaco di Siena. Piccini decise, impose il non-pagamento sanzionatorio del decreto penale e la Festa, nel suo insieme, sfidò la giustizia italiana. Tutti i tre i "colpevoli" erano consci che, intraprendendo la linea giudiziaria, si sarebbero assunti quei rischi che un processo penale comporta e, nonostante in molti premevano per il pagamento del decreto penale, tutti e tre rimasero uniti presentandosi, uniti, davanti al giudizio del giudice in nome del popolo italiano. E c'era anche chi rischiava molto, come il veterinario, proprio a livello professionale. Come sia finita, tutti lo sanno; ma quella vittoria del 15 febbraio 2001 era dovuta alla fermezza di una decisione assunta senza batter ciglio e senza rincorrere filosofie o accomodamenti di rito. Oggi nessuno decide, perché nessuno è in grado di comprendere il significato di una decisione. Ed i risultati sono lì, alla visione di tutti; con la Guardia di Finanza che gira con le proprie macchine e ringrazia. Di cuore. Sergio Profeti 21 maggio 2004 |