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Ma scusate, dov'è la novità della scatoletta Simmenthal di Di Tanno?

La riunione di sabato tra onorandini, capitani del passato e l'illustre fiscalista Di Tanno ha dimostrato tutta la concretezza delle nostre polemiche e accuse rivolte allo studio elaborato dallo stesso Di Tanno. Cosa ha detto sabato Di Tanno, che, questa volta, non ha fatto uscire i capitani rumorosi? Ha detto tutto ciò che 17 anni fa ha sostenuto il professor Marco Comporti. Così, semplicemente. Di Tanno ha detto che si tratta di accertamenti di tipo amministrativo, che si può risolvere solo con un'ammenda. E' lo stesso concetto elaborato da Comporti. Di Tanno ha affermato che i Capitani, gestendo un flusso economico derivante da contributi volontari, non sono soggetti sottoposti a rilasciare alcun attestato fiscale. E' ciò che, da 17 anni, ha sostenuto Comporti. Ed a questo punto ci chiediamo: ma cosa ha inventato di nuovo l'illustre fiscalista Di Tanno? Assolutamente niente, ma, nella mentalità provinciale di Siena un fatto è dire che l'acqua è calda quando viene riscaldata (come ha scoperto Di Tanno) ed un altro fatto è sostenere che esistono due acque: calda e fredda (motto del professor Comporti). La scatoletta Simmenthal è un clamoroso autogol per molti personaggi da chi, come Giuseppino della Mucchina, ha voluto imporre il fiscalista, a chi, come l'Onorandone, ha annaspato e, obbediente, ha scoperto come creare caos nell'ambiente contradaiolo. Ma da questa analisi non vanno dimenticati neppure i capitani che, ignorando il recente passato, hanno pensato che, con un nome di alta risonanza, si poteva aggirare un ostacolo, che non esiste. Sarà, per tutti, per la prossima volta. Nel presente, come nel passato e nel futuro, ha trionfare sono stati gli studi meticolosi intrapresi 40 anni fa da Cantucci e perfezionati nel tempo da Comporti. Nel Palio non si inventa nulla di nuovo, mai.

Sergio Profeti

17 maggio 2004