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L'Ajax ha vinto il campionato olandese

La scatoletta Simmenthal di Di Tanno al vaglio dei Capitani

Erano stati gentilmente invitati ad abbandonare la riunione, poiché Di Tanno non riusciva a trovare la concentrazione, e questa sera i Capitani si ritrovano a dover analizzare la problematica inventata dallo stesso Di Tanno e che si riferisce al "trastino" ed alle presunta autonomia del Capitano dall'Ente Contrada. C'è da augurarsi che l'Onorandone racconti tutto, ma proprio tutto, e che sia chiaro. Perché tra le altre questioni che dovrà affronbtare c'è anche quella visione di Di Tanno sul fondo Palio. Infatti, nell'idea dell'illustre studioso, il fondo Palio, a cui affluiscono i soldi volontari dei contradaioli con precisa specificità amministrativa, andrebbe a formare una voce precisa e ben distinta del "bilancio ufficiale" dell'Ente Contrada. Il bilancio, a questo punto, sarebbe incorporato nell'atto notarile ufficiale, e pubblico, a cui la Guardia di Finanza potrebbe attingere preziose informazioni contabili. E', questa, una delle tante idee emerse lunedì sera e che fa parte di un quadro, preciso, puntuale e ben realizzato, compiuto da Di Tanno ma che, evidentemente è distante anni luce dalla realtà contradaiola. Una realtà, e questo Di Tanno sicuramente non l'ha percepito, che affonda la sua storia nei secoli, ben più in là dell'Unità d'Italia. La continuità nella storia dell'Ente Contrada è garanzia essenziale che le impostazioni, su cui si sono basati tutti coloro che hanno esaminato, vincendo sempre, la natura giuridica delle Contrade, sono state sempre perfettamente recepite dagli organi competenti, sia civilistici, che amministrativi, che tributari e penali.

12 maggio 2004