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Questa sera sfiducia per l'Onorandone? Gli onorandini tornano a riunirsi questa sera per ascoltare la relazione dell'Onorandone sul "brogliaccio informativo" illustrato da Di Tanno, dopo aver fatto allontanare i capitani dalla riunione del 4 maggio. Gli onorandini devono comprendere quale strada stanno per imboccare sotto la spinta di un'illustrazione mascherata da parte dello stesso Onorandone, ormai praticamente giunto al capolinea. E' opportuno rilevare, in questa occasione, le gravissime responsabilità che pesano sull'Onorandone, vale a dire il disinteresse agli incontri sollecitati dal Capo della Guardia di Finanza senese. Ed è tutto partito da questa volontaria non-curanza del problema, se oggi il mondo delle Contrade si trova a dover annaspare, con mille paure e tentennamenti, una situazione che si è trasformata all'improvviso quasi drammatica grazie all'ingresso in campo di Giuseppino della Mucchina che ha imposto all'Onorandone il viottolo che conduce da Di Tanno. L'operazione Di Tanno non va seguita, anzi già da stasera deve esseere gentilmente sollevato dall'incarico e, se così fosse, per l'Onorandone non resterebbe che incassare la sfiducia degli altri on orandini. Ed è questa la strada che porta fuori il mondo contradaiolo dal pantano dove si sta dirigendo. Ringraziamo Di Tanno per la sua illustre presenza, per la sua altrettanto illustre capacità, e ringraziamo l'Onorandone per tutto quello che non ha voluto e saputo fare. E fra tutti gli onorandini sia chiara la scelta di evitare il ricorso al condono fiscale. Quella strada intrapresa a metà aprile ha assunto i colori della storia, perché di storia si tratta. Si tratta anche di coerenza con il passato e di dimostrare che l'inquadratura fiscale, del resto convalidata anche dalla Corte Suprema per le impostazioni storiche e filosofiche dell'impianto difensivo, era ed è quella giusta e corretta. Adesso, davanti a chi ha la pretesa di ignorare il passato, per non-conoscenza, si deve prospettare la soluzione, l'unica soluzione, che salvaguardi le 17 Contrade: il ringraziamento a Di Tanno. E se l'attuale Onorandone è riuscito a conservare il ruolo, che gli consente fotografie, interviste ed interesse dei tre quotidiani locali, con il solo giustificativo della "unità davanti alle autorità fiscali", è opportuno rendersi conto che grazie a lui, ed al suo predecessore, la Guardia di Finanza è stata costretta ad intraprendere un'indagine che suonerà come l'ennesima sconfitta del Fisco contro il mondo delle Contrade. Sempre che Di Tanno venga gentilmente ringraziato questa sera. Sergio Profeti 10 maggio 2004 |