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La mancanza di coordinamento tra capitani nuovi e precedenti

A dimostrazione del fatto che le entità contradaiole (onorandini e capitani) parlano linguaggi completamente diversi e sconosciuti, c'è la riunione di domani tra Capitani e Di Tanno. Gli attuali capitani vogliono comprendere i limiti dei pericoli fiscali che possono essere loro procurati dall'azione del nucleo provinciale delle Fiamme gialle, ma la loro situazione è la stessa di quella dei predecessori. Ed è su questa visione che l'atteggiamento pauroso e titubante degli onorandini ha creato incertezza e danni. La mancanza di un indirizzo preciso e ben definito è alla base di un caos che sta per esplodere vista l'entità numerica e professionale dei personaggi implicati in questi ultimi otto anni palieschi. Gli onorandini non sono assolutamente stati chiari, perché l'Onorandone, che ne ha curato le riunioni con la Guardia di Finanza, non ha saputo concretizzare le posizioni tracciate in precedenza. Il coordinamento che è mancato, e che purtroppo innescherà meccanismi sequenziali di difficilissima interpretazione, grava per tutto sulle responsabilità dell'Onorandone che non è riuscito a semplificare la questione, anzi ha creato le condizioni necessarie all'affogamento generale. Non essendo a conoscenza dello studio di 17 anni fa del professor Comporti, l'Onorandone, che stasera sarà rinominato in segno di un'unità tutt'altro che reale, no0n è stato capace di indirizzare l'intera vicenda su sponde concrete e ben delineate nel passato da nunerose sentenze dei vari tribunali d'Italia. Ne è derivato che, una volta rinunciato al condono fiscale di metà aprile, la situazione è stata scaricata verso i Capitani, i quali, a loro volta, hanno innescato una reazione contraria. Per di più, adesso, con l'allargamento delle "liste" richieste dalla Guardia di Finanza, ci troviamo davanti ad una massa di persone che è impensabile possano essere gestite da chi, come l'Onorandone ed il successore, non hanno avuto l'intuizione giusta da seguire al momento dell'inizio della vicenda. E se è mancato il coordinamento tra onorandini e attuali Capitani, c'è da chiedersi come lo stesso coordinamento possa avvenire tra gli attuali onorandini ed i Capitani precedenti; tanto più che sono sempre più numerose le posizioni di "distacco" di alcuni ex con le linee tracciate finora. La sensazione avvertita è che il problema delle "liste dei capitani" stia giocando tutto a favore della Guardia di Finanza la cui azione è tesa a smembrare l'unità contradaiola, confidando soprattutto sull'assoluta mancanza di coordinamento organizzativo da parte dell'Onorandone.

Sergio Profeti

3 maggio 2004