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Sconvolgente l'idea di Di Tanno: separare in casa onorandini e Capitani Forse deve averci pensato per un po' di tempo, prima di formulare la sua proposta, ma, nonostante gli onorandini riescano a fare muro, si può tranquillamente esporre l'idea di Di Tanno. Sapete cosa avrebbe suggerito il noto fiscalista? Per ovviare alla situazione creata recentemente cosa c'è di meglio nel creare una situazione nuovissima per quel secolare mondo contradaiolo che è di Siena? Semplice, basterà che il Capitano sia un organismo completamente diverso dalla Contrada ed il gioco è fatto. Detta così, la situazione non fa una piega e l'illustre Di Tanno ha agito con mirabile conoscenza della problematica ricucita nel nostro Stato. C'è una piccola differenza, sostanziale. Siamo a Siena e qui è particolarmente diverso pensare e ragionare con i parametri nazionali. Ci sono molteplici sentenze degli organi statali che confermano la "diversità" senese nei confronti dello Stato italiano. Le Contrade non sono organismi inventati, ma hanno una loro storicità e secolarità attraverso veri e propri Statuti interni. Ed in questi Statuti non è assolutamente prevista la separazione in casa tra Capitani e onorandini. Di Tanno ha impostato la problematica credendo di centrare il problema; ma ci chiediamo: Giuseppino della Mucchina è a conoscenza che nei 17 rioni non esiste la separazione in casa? 28 aprile 2004 |