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Stasera la svolta definitiva

Oggi, ore 18, più o meno in punto. A quest'ora, non si sa se il Questore è in Questura, ma si sa che i 17 onorandini si ritrovano per valutare, in modo definitivo e, auguriamoci, comune, se pagare il condono tributario, la cui scadenza è prevista per venerdì 16. Se gli onorandini optano per conservare qualche migliaia di eurini nelle rispettive "casse sociali" non si tratterà di una sfida all'autorità tributaria che ha fatto scatenare una serie innumerevole di riunioni, contatti e sedute. Non sarà una sfida al nucleo provinciale della Guardia di Finanza, ma sarà solo l'occasione per ribadire, nelle opportune sedi di giudizio, che certi aspetti della vita contradaiola sono tali che non possono assolutamente essere assoggettati all'osservazione tributaria dello Stato italiano. Se saranno 16 gli onorandini che prenderanno questa posizione, non significherà certamente che l'azione, ed anche i consiglio, della Guardia di Finanza abbiano fatto breccia sul mondo contradaiolo. Del resto se solo una Contrada opterà per soluzioni  economiche venerdì 16, rafforzerà solo la decisione delle altre 16. E' praticamente impensabile che la "soluzione ad hoc" appartenga ad una sola e che questa abbia vedute più lungimiranti delle altre 16. Sarebbe stato meglio valutare una consistenza di 17 Contrade, ma il male peggiore sarebbe se queste 17 entità giuridiche opteranno venerdì per presentarsi ai vari sportelli bancari (che poi sono quelli della Banca Padrona) per riempire speciali moduli statali. A tarda serata sapremo in quale direzione si sono orientati i 17 onorandini; se, cioè, avranno optato per pagare il condono, oppure se avranno ritenuto equo seguire i passi di chi, dal 1978 ad oggi, ha fatto valere le proprie ragioni davanti a chi amministra la giustizia tributaria in Italia. Ma sa il lettore qual'è l'aspetto che fa sorridere il cronista? Stasera i 17 onorandini dovranno prendere una decisione. L'occasione è quasi storica.

Sergio Profeti

14 aprile 2004