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Onorandini rileggetevi la relazione del professor Comporti del 1987

Le Contrade di Siena non sono soggetti a cui si possono applicare gli effetti dell'art. 25 del del DPR n. 600 del 1973. In altri termini, più spicci e semplici, le Contrade di Siena non sono tenute ad operare alcuna ritenuta di acconto per "le somme versate dai contradaioli ai fantini, siano esse corrisposte direttamente all'interessato, che versate in un conto corrente intestato al Capitano o ad un terzo, e da questi passate ai fantini (il cosiddetto fondo Palio)". L'affermazione, purtroppo, non è nostra ma del Professor Marco Comporti che, nella Relazione presentata ai 17 onorandini nel maggio 1987 sulla "natura giuridica, sull'ordinamento, sulla disciplina tributaria delle Contrade di Siena e delle Società di Contrada", a pagina 40 ha dato un'ampia dimostrazione del come e del perché la Contrada, in quanto persona giuridica a tutti gli effetti, non solo non è tenuta a corrispondere la ritenuta d'acconto al professionista fantino, ma è esente da tutti quegli importi che "non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini IRPEG, ILOR e sono esclusi dall'ambito di applicazione IVA". Il riconoscimento della personalità giuridica, che Comporti, seguendo le indicazioni e le felici intuizioni di Michele Cantucci di 40 anni fa, assieme ad altri storici-studiosi del problema, è riuscito a dimostrare, rappresenta la carta vincente per presentarsi davanti ai giudici tributari per controbattere l'azione, del resto legittima, messa in atto dal nucleo provinciale della Guardia di Finanza. Bastava, basta e basterà leggere solo ciò che gli studiosi e le competenze di personaggi locali hanno elaborato in 40 anni sulla natura giuridica delle Contrade, per poter affrontare serenamente qualsiasi analisi tributaria davanti ai quattro gradi di giudizio previsti dall'ordinamento vigente. Se poi qualche Contrada, dal 1987 ad oggi, ha voluto attenersi alle disposizioni normative effettuando la celebre ritenuta d'acconto, può sempre presentare richiesta di rimborso, in quanto lo Stato italiano ha incamerato una tassa che non gli spettava. Dimenticavamo: ma il dossier di Comporti esiste sempre nell'archivio degli onorandini? In caso contrario ... basta una telefonata.

Sergio Profeti

13 aprile 2004