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Errore sarebbe pensare che le Contrade siano in difetto

Si sta per realizzare una frittatona che avrà vere e proprie conseguenze negative per l'intera socialità contradaiola. L'impressione che emerge dalla riunione degli onorandini di lunedì è che non si cerchi di consolidare il principio stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione a favore delle Contrade riconosciute come enti pubblici senza fini di lucro e con finalità di pubblica utilità.E' in rapporto a questo principio che vanno puntati i piedi e, fino a prova contraria, spetta alla controparte, in questo caso il nucleo della Guardia di Finanza, abbattere certi principi. Le Contrade non sono assolutamente tenute alla conservazione di nessun tipo di registrazione, né documentazione prevista dalle leggi vigenti nel rapporto che intercorre in occasione delle saltuarie prestazioni professionali con i fantini. Questo principio è stato documentato e stabilito, appunto, dalla Suprema Corte di Cassazione. Le Contrade sono enti completamente autonomi che dipendono dal Comune di Siena solo nell'osservanza delle regole, stabilite con apposito Regolamento, per le corse che si svolgono sul Campo. Il regolamento del Palio è stato stabilito possedere una struttura propria dell'ordinamento pre-unitario, tant'è che un altro organo statale (il TAR Toscana) si è dichiarato incompetente nel merito di eventuali ricorsi proprio sull'intera questione regolamentare. Le Contrade e la corsa del Palio, insomma, grazie a precise sentenze di organi statali, hanno dimostrato la loro esistenza antecedente allo Stato unitario e, di conseguenza, tutte le leggi, che dal 1861 si sono avvicendate nella società civile, non li riguarda per quel concetto di "pubblica utilità" che è alla base della loro esistenza dal 1659 ad oggi. Occorrono precise sentenze per cancellare questi principi che hanno valore di legge. Le Contrade non sono tenute all'osservanza del DPR n. 600 del 1973, chiamato in causa dalla Guardia di Finanza, perché il Regolamento del Palio non prevede alcun tipo di rapporto economico tra Contrade e fantini. Prevede, piuttosto, che non siano costruiti raggiri per far vincere una Contrada piuttosto un'altra, e questo, nel Palio di Siena, non accade perché mai una Contrada è stata sanzionata per questo problema. Se la Civetta, per oltre 10 anni, non si fosse opposta alle intimidazioni del Ministero della Finanza sull'eredità di Sabatino Mori, ma avesse pagato come un "ente senza fini di lucro" qualsiasi, oggi non ci troveremo a scrivere queste note. Ed è questo concetto che deve trascinare il mondo degli onorandini anche in questa occasione. La Guardia di Finanza dà la propria impostazione sul problema, e lo fa con correttezza. Ma la Guardia di Finanza non è l'organo decisionale e depositario dell'applicazione delle leggi. Sono i giudici che stabiliscono l'applicabilità della legge e saranno i giudici che dovranno stabilire se le Contrade devono o meno essere soggette alla conservazione di precise documentazioni fiscali. La frittatona adesso sarebbe un gradito omaggio alle tesi della Guardia di Finanza.

Sergio Profeti

24 marzo 2004