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La causa di 5 anni fa approda davanti alla Corte Suprema di Cassazione

Nel passato sull'argomento

  La scorsa settimana, ma la notizia si è avuta grazie alla pubblicazione all'Albo pretorio della relativa delibera di Giunta, il Comune, come la Chiocciola, si è costituito davanti alla Corte Suprema di Cassazione per difendersi dalla causa intentata dal sig. Mauro Pizzetti, che richiedeva un risarcimento danni alla Contrada per essere caduto dal motorino passando da Via delle Sperandie il giorno successivo alla Festa della Vittoria dell'agosto 1999. Il sig. Pizzetti, che, come vedremo, si è dimenticato di fare le raccomandate a.r. nei confronti delle tre controparti, ha proposto ricorso davanti alla Corte per l'esito negativo con cui il giudice di Pace, Barbara Colaneri, nel settembre del 2002 aveva dichiarato improcedibile l'azione svolta sia nei confronti della Chiocciola (difesa dall'avvocato Duccio Panti), che della società di Catering preposta al servizio della cena, che, infine, del Comune di Siena, in quanto "proprietario" della strada. La decisione del giudice Colaneri deriva dall'interpretazione dell'art. 22 della legge 990 del 1969, che regola le modalità per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli. Il giudice Colaneri, nella sua sentenza n. 104, depositata il 3 febbraio 2003, ha evidenziato che mancando, da parte del Pizzetti, la ricevuta della raccomandata a.r., prescritta dall'art. 22, si doveva ritenere l'azione dello stesso improcedibile. Adesso spetterà alla Corte Suprema di Cassazione dire l'ultima parola.

1 aprile 2004