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Il Palio di Siena non è un avvenimento sportivo

Il 2004 segnerà, purtroppo, una svolta decisiva per il Palio di Siena, una svolta che, sciaguratamente, è gestita, a livello amministrativo, da incompetenti che non sanno dove voltarsi e che riescono sempre a dare ragione all'ultimo suggerimento ricevuto. Ogni allusione al successore non è, assolutamente, campata in aria, anzi. Ciò che è necessario focalizzare in questa fase è la risposta che tutti dobbiamo dare ad una semplice domanda: il Palio di Siena è un avvenimento sportivo? Se la risposta è positiva, dobbiamo individuare le cosiddette "componenti sportive", se negativa è opportuno rimboccarsi le maniche e provare ad analizzare quelle direzioni che esulano concetti e problematiche riguardanti l'attività sportiva in genere. La risposta, per chi scrive, non ammette repliche: il Palio di Siena non è un avvenimento sportivo. Non è neppure una rievocazione storica, anche se questo concetto urta l'organizzazione della Passeggiata sul tufo, viste le forzature coreografiche a cui è stata sottoposta negli ultimi 25 anni. Di certo il Palio di Siena è una genuina vita sociale che appartiene alla città tutto l'anno e per tutto l'anno necessita di particolari attenzioni. Non si può parlare in termini sportivi, né rievocativi, per ciò che accade sul tufo, perché la natura stessa della Festa, e la cultura sociale che ne deriva, non seguono canonici indirizzi propri dei business sportivi. la massiccia presenza della televisione ha creato, nell'ambiente esterno alla città, il falso paragone con i meccanismi che animano tutti i business commerciali. Ebbene è giunto il momento di affermare, con lucidità, che il Palio di Siena, a Siena, può fare a meno di certi veicoli turistico-pubblicitari, avendo una struttura organizzativa alle spalle di notevole rilievo e significato. Se il Palio di Siena possedesse delle connotazioni sportive non sarebbe giunto ai giorni attuali e si sarebbe immediatamente fermato con l'arrivo dei francesi e la loro occupazione sociale, amministrativa e militare. Ed invece, ecco qui, ininterrotto nei secoli, questo Palio che non ha nulla da spartire con il mondo sportivo e che deve rifiutarne energicamente le etichette e le regole. La Festa a Siena ha precise e misurate regole; il problema non è della formulazione di regole, più o meno adatte ai tempi correnti, il problema è di natura diversa: farle rispettare. E lo sport qui non c'entra proprio niente.

Sergio Profeti

18 dicembre 2003