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Adesso non è più possibile abbassare la guardia
La posizione assunta ufficialmente dal capitano dell'Oca, sulle cui impostazioni si è mosso anche quello del Nicchio, ripropone, per tutto l'inverno, il grave problema che oggi la festa sta attraversando. Ormai il fronte è stato aperto e, anche se i mormorii erano sempre più frequenti con il passare delle oscenità paliesche messe in atto dal successore, adesso ci troviamo davanti a delle precise e puntuali "letterine" di accusa all'intera organizzazione del Palio. Ed anche se è necessario che il tono non venga esasperato, sarà opportuno insistere su questa direzioni perché è a repentaglio il futuro dell'intera Festa. Allorché, in modo marcato e senza strumentalizzazioni di parte, emerge con semplice chiarezza la frattura tra il mondo contradaiolo e l'unico organizzatore del Palio, che è e deve restare unico, si ha in mano la situazione del cosiddetto "disagio contradaiolo". Una situazione, questa, inevitabile visti i gravi bombardamenti che il successore e la Creatura hanno proiettato sulle solide basi della giustizia paliesca. Qui non si tratta di aver valutato con un occhio benevolo una o due situazioni particolari; qui si tratta, più semplicemente, di aver visto nascere un impianto deliberativo che con la certezza ha ben poco da spartire. Sia il successore che la Creatura sono andati alla ricerca di invenzioni, di falsificazione della realtà, di scambi di episodi, affiancando a tutto ciò un castello deliberativo che è stato l'anticamera di un nuovo teatrino comico, Ciò che è stato scritto, e non scritto, per convalidare questa o quella pena possiede tutte le caratteristiche che hanno fatto traboccare il vaso. Così non si può più andare avanti, perché questa situazione è stata analizzata prima dalle Contrade e, dopo, da ... nessun altro. Non è pensabile, infatti, che il successore si presenti davanti a 17 onorandini, ed altrettanti capitani, per affermare, con semplicità, di non aver ancora capito niente in materia paliesca. Forse, sarà più opportuno pensare al "secondo tour" per poter così evocare l'"autoregolamentazione". Guai ad abbassare la guardia, specialmente in questo inverno. E' la Festa che richiede la massima attenzione, prima di sprofondare nel baratro. Per sempre. Sergio Profeti 5 dicembre 2003 |