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E' tornato indietro

Clamoroso, eccezionalmente clamoroso: ieri il successore è tornato indietro sulle sue tesi di applicazione dell'art. 101 in occasione delle fasi della mossa. E' la più classica dimostrazione della non-capacità di gestire un settore delicatissimo qual'è la giustizia paliesca. Il successore era partito in quarta affermando e sostenendo con estrema chiarezza che dal luglio 2004 i cambi di posto dei fantini avrebbero comportato sanzioni anche per la rispettiva Contrada. Il malumore interno alle dirigenze di Contrada ha creato i presupposti necessari per far "rimangiare" tutto al successore che è stato costretto a cambiare precipitosamente rotta. Il dietro front è sintetizzabile in due punti: non scatteranno sanzioni alle Contrade per il comportamento del rispettivo fantino al canape; solo comportamenti del fantini riconducibili ad ordini precisi della Contrada potranno essere duramente sanzionati. Cioè? E qui il successore ha citato i casi del passato: Aquila-Pantera e Tartuca-Chiocciola! Mi'! e sono i casi di killeraggio stroncati dal Sindaco di Siena (quello vero, cioè Pierluigi Piccini)! Povero successore, ma proprio povero. Di idee, di coraggio, di coerenza, di competenza. Aveva chiaramente dichiarato e scritto che il 101 sarebbe stato applicato per sveltire le procedure della mossa, richiamando sanzioni disciplinari sia ai fantini che alle Contrade. E dopo le nostre "osservazioni" ci risulta che gli onorandini si siano alquanto inalberati, tant'è che l'incontro, che ha preceduto la rituale processione, si è svolto in un clima particolarmente teso con qualche appendice di vero scontro. Molti onorandini hanno potuto accertare che il successore parla in un modo e scrive e sanziona in un altro; in parole più chiare usa la lingua biforcuta. E non riesce neppure ad usarla con particolare criterio. Gli onorandini erano agguerriti, evidentemente il successore era andato "a far pipì" proprio al di là dei confini, dove tra poco tornerà in modo definitivo. Dalla riunione-scontro, sulla quale non è stato prodotto alcun tipo di comunicato ufficiale (come mai?), è emersa un'altra paurosa visione regolamentare del successore. Costui, infatti, pensa, e ritiene, che in caso di ricorso la Giunta possa addirittura inasprire la sanzione al ricorrente. Ecco, se dovesse succedere anche questo la Festa va al di là dello sfascio. Ma tranquilli, tanto a chiacchiere il successore usa lingua biforcuta. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

2 dicembre 2003