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Fermatelo: è la Festa che lo richiede Oggi a pranzo il successore darà un'ennesima dimostrazione del suo potere virtuale; davanti agli obbedienti onorandini stabilirà che dal prossimo luglio il semplice cambio di posto tra i canapi comporterà sanzioni per il fantino e la relativa Contrada. Scatterà quindi, in modo improprio ed antiregolamentare, una visione del tutto inventata e catastrofica dell'applicazione del 101 i cui riflessi possono essere ben individuati. Per la fortuna del Palio di Siena e dell'intera Festa questa arbitraria interpretazione del potere arrogante ed incompetente della città durerà solo per 4 Palii, poi si tornerà, con il luglio 2006, alla normalità. Gli onorandini, obbedienti, oggi resteranno in silenzio, sia perché il loro Onorandone è troppo "mescolato" con il potere amministrativo, sia perché lo stesso Onorandone appartiene alla Banca Padrona, che ha necessità di sfruttare le immagini paliesche per gonfiarsi il petto con i propri ospiti ed organizzare illegali lotterie per lanciare i propri prodotti commerciali. Il bello ci sarà in occasione dei ricorsi, allorché la Creatura gongolerà nel firmare le sanzioni decise dal successore. Il bello sarà leggere le dichiarazioni di meraviglia degli stessi onorandini che oggi, con molte probabilità, non riusciranno a mettere a fuoco i ricatti e le minacce del successore in materia sanzionatoria. Questo personaggio, il successore, bisogna fermarlo perché è la Festa che reclama certe sue prerogative, attraverso secoli di consuetudine e di progressivi mutamenti del vivere quotidiano sia la Contrada che la Festa stessa. Gli onorandini, oggi, dimostreranno ancora timore riverenziale nei confronti di un'autorità che, con forme autoritarie ed illegali, copre la sua completa incompetenza nell'esaminare il dossier organizzativo del Palio. Sergio Profeti 1 dicembre 2003 |