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Liberiamoci tutti insieme del maghetto L'ambiente equino, tra cavallai, fantini e Capitani, non si è ancora reso conto della piccola strage che verrà effettuata, metro alla mano, dal debuttante Giovagnoli, il quale, nel seguire alla lettera le indicazioni del maghetto Reitano, provvederà ad uno sfoltimento incredibile di soggetti anche già presenti sul tufo. Sarà questa la "lezione" covata da anni dal maghetto nei confronti del veterinario Ciampoli, anche se non si riesce a comprendere fino in fondo quale ruolo abbia ricamato in questi due anni Magnaghi che, assieme a Ciampoli, era il responsabile delle misurazioni di febbraio. La questione della misurazione, che il po-bravo ragazzo ha inserito nel regolamentino 2008 con tanto di "barlume tecnico", è una delle grandi problematiche in cui si arenò anche Marco Roghi, costretto velocemente a rivedere il proprio metro visto che il materiale equino di un certo peso e consistenza mal si adeguava alla normativa. Adesso per il debuttante Giovagnoli, che, lo ripetiamo, deve seguire solo le indicazioni del maghetto, si spalanca una di quelle porte che proietta tutto e tutti allo sfascio, visto che cavallai, fantini e Capitani ancora non si rendono conto delle problematiche negative emerse dallo sposalizio tra izyno ed il maghetto. Giovagnoli, che, come il maghetto Reitano, Pepe e Magnaghi, non ha alcun tipo di esperienza paliesca, né conoscenza dell'ambiente, possiede, al contrario, quel tipo di impostazione di ex-dipendente Fise contro il doping a tavolino, dove lo zero è zero e l'uno è proprio uno. Per liberarsi dal maghetto non è mai troppo tardi. 25 febbraio 2008 |