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Il figlio diretto del Fallimentone

Ormai la vicenda del Fallimentone può considerarsi assolutamente senza più controllo. Ne è una testimonianza diretta il "record" di iscrizioni alla previsita, che può ritenersi un figlio diretto dello stesso Fallimentone. Contrariamente a quanto può pensare e sostenere Izino, il numero di iscritti assume quel significato di impossibilità a controbattere una situazione che, proprio attraverso la filosofia del clientelismo raffinata da due principali responsabili (Izino e Ciampoli) sta producendo un quadro esattamente contrario a quello che si vuole far apparire in modo ufficiale. Giungere all'iscrizione dei cavalli con ben 91 soggetti in "età paliesca" significa che qualcosa, proprio nella fase di addestramento e allenamento, non ha funzionato. Si raggiungono questi numeri solo ed esclusivamente perché tutto il meccanismo è proiettato alla ricerca economica dei soldi facili della Mucchina, che serviranno, in autunno, a far quadrare i conti di scuderia ed a pagare le rette. E' un meccanismo ormai sfuggito al controllo della serietà e dell'interesse della Festa perché Izino e Ciampoli hanno investito nel numero per poter poi vendere solo ed esclusivamente del fumo e nient'altro. Ma tutto, purtroppo, come vedremo il 29 giugno a discapito della Festa e dei principi che avevano portato alla realizzazione di questo meccanismo al "servizio" della Festa. Al contrario, si è sviluppata un'azione di ingrossamento numerico delle fila proprio per alimentare quel senso di obbedienza cieca che produce solo clientelismo e la possibilità di incrementare visite e presenze veterinarie. E questo mostriciattolo definito Fallimentone può solo cessare di far danno nel momento in cui verrà riformattato, assieme a tutti i protagonisti che ne alimentano l'esistenza.

Sergio Profeti

19 giugno 2007