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Il maghetto Reitano in una botte dorata nel gioco dello scarica-responsabilità

Scaricare le responsabilità verso altri è un gioco semi-perfetto che esalta la filosofia applicativa de maghetto Reitano, anche se, occorre evidenziarlo, in questo gioco anche Izino recita una parte non indifferente. Tutto ciò che il maghetto reitano è riuscito a costruire dal dopo-Amoroso ad oggi ha, sinceramente, del fantascientifico, anche in considerazione del fatto che i Capitanini, avvicendatisi in questo ruolo, con il loro silenzio si sono resi complici attivi ai danni della Festa. Il maghetto è in una botte dorata. Perché? Perché scarica responsabilità alla Clinica del professor Soldani nel caso in cui i cavalli arrivino trattati alle provine. Poi, sempre nel gioco dello scarica responsabilità agli altri, il maghetto è più che mai protetto il giorno della tratta e nelle scelte dei Capitani, a causa di quel prelievo che mette con le spalle al muro un'altra componente determinante per la Festa: quella dei cavallai. In ultimo il gioco dello scarica-responsabilità si perfeziona con i dieci al canape, dove e responsabilità ricadono solo nei vertici contradaioli. Poco importa, al mondo contradaiolo, di situazioni come ET, come Ellery, come Desmon, fortunatamente agli archivi ma non certamente per la competenza paliesca del maghetto. Ancora, evidentemente, non ci si è resi conto che sono le Contrade a subire maggiormente questa situazione che tende a salvaguardare il maghetto; e solo lui. La festa, in tutte le sue componenti, dalle Contrade ai cavallai, subisce in modo passivo il meccanismo imposto; anche perché i Capitanini se ne stanno religiosamente in silenzio. Ma a Festa necessità di "veterinari da Palio", anche se Izino, naturalmente, non se ne deve essere ancora accorto.

Sergio Profeti

12 giugno 2007