SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

 

 

Con le strategie dell'Oca quale quadro sarà disegnato?

Due Palii in programma da correre, ma, è inutile nasconderlo, l'appuntamento chiave, ed anche decisivo, per Fontebranda è quello di Provenzano, poiché agosto avrebbe solo il sapore di un improvvisato esame di riparazione fuori dalla storia e dai tempi che l'Oca ci ha insegnato a vivere e scandire. Il neo Capitano Montigiani si trova a dover recuperare un terreno che, all'improvviso, ha riportato Fontebranda un po' più indietro nel tempo e l'impegno richiede un'attenzione particolare. Prima di tutto l'Oca deve continuare a preoccuparsi che non si realizzi l'uno-due di Salicotto, che creerebbe "confusione" su motivazioni tecniche e progetti a lungo termine. Nel "disegno di Foffo" uno spazio particolare, infatti, deve essere riservato ad un'impostazione che non possa lasciare la possibilità ad un "intervallo" torraiolo. L'Oca è alla ricerca assoluta di un equilibrio tecnico che riproponga i ritmi "speciali", ma, per questo, ha bisogno di un tempo maggiore che non si esaurisca in un solo Palio, quello di Provenzano. Il disegno, però, si va a mettere in contrasto con altre "necessità" che escludono due opzioni: il ritorno a Vagliano e la coltivazione di un giovane secondo le cadenze di Aceto della metà degli anni '60. Anche se il ritorno a Vagliano, di fatto, si è materializzato è praticamente scontato che la strada di Fontebranda risulti ricca di "ostacolini" sia per soluzioni dirette, che sofisticate, come, ad esempio, i presunti disguidi di casa Vagliano con l'Atzeni. Se nel suo "disegno" Capitan Montigiani ha ben inciso tutti questi "ostacolini" si arriva alla conclusione scontata che il fantino che possa risolvere l'intera problematica porta il nome di Luca Minisini. Ma, allo stato attuale, il Minisini non sembra perfettamente in sintonia con i colori del "disegno di Foffo". Il fantino dalle fortissime qualità tecniche ha assoluta necessità di riproporsi autorevolmente nello schieramento paliesco, ma per far questo necessita di un lavoro assiduo e continuo, nel quotidiano, che non sia indirizzato al grado di allenamento, ma in quelle angolazioni che fanno, e faranno, grande un qualsiasi fantino. Cioè la cura dei particolari in occasione delle giornate d'inverno. Adesso la domanda che il cronista si pone, nella lettura del "disegno di Foffo" è semplice: Capitan Montigiani ha il tempo necessario, e a disposizione, per ricreare quell'habitat che portò Aceto a vincere 5 volte il Palio in Fontebranda? O, meglio, l'ambiente di Fontebranda del 2006, un po' leggermente diverso da quello del 1966, saprà fornire il tempo necessario al suo nuovo capitano per leggere il suo "disegno"?

9 gennaio 2006