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Bruschelli solo contro se stesso

Dopo aver forzato le regole del "gioco sotto il tufo", andando a vestire il giubbetto di Salicotto ad agosto, e dopo aver distribuito i regali di rito (quattro mesi prima del Natale), Luigi Bruschelli si sta impegnando seriamente nella sua Vagliano nello sfogliare la margherita per rispondere al dilemma: "vinco anche a luglio, o lascio vincere ad altri?". La grande facilità con cui Trecciolino riesce a muovere le pedine ed a costringere le dirigenze di Contrada nell'affiliazione a Vagliano nasconde certamente un "segreto", che va al di là del semplice ricorso alla margherita. Bruschelli ha fatto capire, a chi si reca al canape con giubbetti variopinti, che, nel seguire la sua scia, si resta abbondantemente soddisfatti e che l'onore della gloria si pone in netto contrasto con la praticità della vita paliesca quotidiana. Forse proprio sull'ideale della quotidianità Bruschelli ha costruito meticolosamente il suo rapporto con gli altri fantini, senza illusioni ma con la praticità del quotidiano. Di conseguenza, ecco che Bruschelli che si presenta come una carta credibile non tanto nei confronti delle dirigenze delle Contrade, quanto per i colleghi. Si "gioca" ancora qualche anno e poi il tufo viene lasciato a tutti gli altri, ma finché le "regole di partecipazione" vengono impartite da Vagliano è opportuno che tutti, diligentemente, seguano i cadenzati ritmi della festa di tutti, cioè della vittoria di Trecciolino. Il tempo giusto ed opportuno verrà per tutti gli altri, senza consacrazione del principe che subentrerà al re. Nessun "testamento" da passare o da dettare, solo un ampio panorama lasciato alla storia del Palio, dopo che Vagliano avrà completato gli ultimi giri della città: Istrice, Montone e Civetta. Allora non c'è da sfogliare la margherita, c'è solo da attendere l'incastro dove poter, diligentemente, dettare lo stile già rodato in Salicotto. Del resto, perché pensare che il monopolio non è un benessere collettivo? Ci sarà poi da convincere anche chi, con la vittoria della Torre, ha pensato di pulire un investimento certo e sicuro; ma di questo ci sarà tempo a disposizione.

Sergio Profeti

2 gennaio 2005