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In gravissime difficoltà Bruschelli da Vagliano Luigi Bruschelli da Vagliano si trova in gravissime difficoltà. Due nuove frontiere, riapertesi all'improvviso, nel suo panorama tecnico, vale a dire gli interessamenti verso Vagliano di Lupa e Oca, pongono quasi un ostacolo alla pianificazione dei fantini verso Provenzano 2006. Il ritorno delle processioni a Vagliano di Lupa e Oca, infatti, crea problemi logistici nell'intricato mondo delle monte. Mentre è facile prevedere situazioni riguardanti il "rettangolo della stalla", Bruschelli possiede una varietà di soluzioni adatte ad ogni situazione i problemi possono subentrare solo per quanto riguarda il fantino da suggerire, o anche imporre. Fermo restando che Camollia e Salicotto restano due emisferi ormai perfettamente assorbiti al Comune di Vagliano, Bruschelli dovrà inventarsi qualcosa che non vada ad urtare quella suscettibilità contradaiola di Lupa e Oca che potrebbe risultare dannosa, se non catastrofica. Da grande preparatore del Palio a tavolino qual'è Bruschelli, il riavvicinamento, sotto forma di processione, delle due Contrade in questione, non deve essere minimamente messo in discussione con mosse azzardate. Nell'Oca, ad esempio, non si può imporre la monta, anzi va costruita quella rete di intrecci che faccia sembrare la scelta di Fontebranda ostile a Vagliano. Nella Lupa è molto più semplice pensare di proporre-imporre prima delle fasi della tratta il fantino, in attesa di vedere cosa va a finire in Camollia. Insomma un inverno ad alta concentrazione strategica per Vagliano, dove si dovranno fondere con sicurezza tutte quelle certezze-consigli che, per il momento, hanno posto Bruschelli sopra un piedistallo imprendibile. 15 dicembre 2005 |