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Bruschelli
dopo aver noleggiato il giubbetto di Salicotto ha raggiunto il limite
assoluto?
Cosa ci riserverà il 2006 del Bruschelli? Il quarto Palio vinto consecutivamente (il quinto degli ultimi sei Palii); un breve riposo o l'inizio della discesa paliesca di questo personaggio che è riuscito a modificare l'asse di rotazione del Palio? La prima delle tre ipotesi è quella più concreta, visto che l'orizzonte non presenta concrete possibilità su cui puntare in modo decisivo. Del resto è facile l'analisi che si può effettuare nel momento in cui Bruschelli, che conosce gioco e ambiente contradaiolo attraverso un'attenzione morbosa del passato e del presente, ha saputo indossare i panni natalizi distribuendo a tutti i doni dopo che i carrelli della spesa nel supermercato di Salicotto avevano oltrepassato indenni i "sensori" delle varie casse. Noleggiare il "pacco" di Vagliano, nel tutto compreso da Bruschelli alle due valigie, compresi i riferimenti quotidiani, ha significato indubbiamente togliere un peso di ben 44 anni, ma, altresì, ha imposto certezze ed autorevolezze di rilievo in un panorama praticamente inesistente nelle alternative. Se, a tutto ciò, si inseriscono due potenziali supermercati come Istrice e Montone, già pronti sul piede di guerra del prossimo luglio, si ha la certezza che il Bruschelli, Vagliano compreso, ha tutte le carte in regola per migliorare la propria posizione con le statistiche paliesche, andando a collezionare il sesto Palio vinto negli ultimi sei Palii corsi. Il "breve riposo", cioè la seconda delle ipotesi, assumerebbe, in considerazione di ciò che abbiamo esposto, un significato non-positivo, proprio perché da un fantino di questo calibro, e con un inverno ricco di significativi omaggi (leggi dirigenze elette, o da eleggere, che dipenderebbero dai voleri di Vagliano), il "riposo" non sembra potersi coniugare perfettamente con le indicazioni di questa lunga preparazione verso Provenzano. Se Bruschelli a luglio dovesse riposarsi, ecco che inizierebbero a suonare quei campanelli e quelle sensazioni che indicano, nella vittoria con il giubbetto di Salicotto noleggiato, il limite assoluto raggiunto. E si sa come vadano a finire queste storie; un leggero "disturbo" del suo potere dirigenziale assumerebbe un significato particolare che lo metterebbe in agitazione per il successivo agosto. Bruschelli sa perfettamente che può continuare a manovrare dietro le quinte contradaiole, solo riproponendosi con la vittoria perché, come avviene nella mentalità senese, sono tutti lì ad aspettare un cedimento nella corsa alle statistiche, e non solo a queste. Prevenzano 2006 non può essere considerato un ulteriore esame per il fantino, che non deve dimostrare nulla; ma Provenzano 2006 può essere, al contrario, visto come un appuntamento che stabilisca, o confermi, che, con il noleggio del giubbetto di Salicotto, Luigi Bruschelli, detto Trecciolino da Vagliano, ha raggiunto il limite assoluto e che oltre quel punto, preciso, nessuno può andare. Infatti, c'è adesso da chiedersi se il "banco", una volta addormentatosi in occasione dell'agosto 2005, voglia riprendersi, con gli interessi, il controllo assoluto della gestione. Sergio Profeti 25 novembre 2005 |