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Perché Bruschelli diceva di voler montare Berio? La vigilia del Palio di agosto ha visto come tema dominante, da parte di Vagliano, la ricerca ostinata della monta di Berio. Nei confronti dei vari dirigenti che, in pellegrinaggio, si recavano quotidianamente nel nuovo Comune della provincia senese, tra cui anche l'Onda, Luigi Bruschelli appariva tranquillo e sereno: "Se ti assegnano Berio vengo io". Questa sicurezza ha fatto scattare, in chi scrive, l'assoluta certezza che Bruschelli non sarebbe mai montato sul cavallo, e che, per evitare "disguidi", il cavallo stesso non sarebbe giunto alla tratta. Perché? Perché di norma le regole del Palio, corso sotto il tufo, impongono a ritenere che certe espressioni, convinte e sicure, nascondono il trucco banale che serve, a chi le pronuncia, di tenere contatti, predisporre manovre alternative e poi, tranquillamente, alzare le spalle in segno di arresa davanti alle sorti del destino. Non è stato così, non è stato proprio così. Anche se all'inizio si è visto che il disegno poteva avere una sua logica conseguenza, con le lastre richieste all'anteriore destro di Berio per valutare la concretezza di certi "problemucci", Bruschelli ha seguito, dal Palio di Provenzano alla tratta di agosto, in modo costante e praticamente tutti i giorni lo stato di salute del cavallo, attraverso quegli accorgimenti necessari che poi si è trasportato nelle valigie verso Salicotto, in un breve tragitto. Effettivamente, le regole del "sotto il tufo" sono servite a creare sicurezza da parte di Vagliano, annebbiare altre certezze, e creare i presupposti, con le valigie in mano, su almeno sei Contrade. Un rischio di combinazione che andava corso, anche perché il rovescio della medaglia poteva sempre favorire vagliano, in considerazione del fatto che le "valigie" non si sarebbero mosse verso altre soluzioni. Già in passato le "regole sotto il tufo" erano state ignorate; allora era Capitan Marini che sbandierava dall'inverno la monta di Antonio Villella, sempre messa in discussione da chi scrive e poi tranquillamente presentata sopra il tufo ed in modo vincente. Adesso la collezione si arricchisce di un'altra perla, sempre vincente. Ma è certo che questa volta, con le valigie in mano, Bruschelli sapeva perfettamente come "operare". 6 settembre 2005 |