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Cosa significa quella presenza del Chelli in Via dei Servi

Andrea Chelli è tornato a vestire un giubbetto di Contrada, quello del Montone, dopo il noto infortunio del luglio 1994 ed il suo inserimento a sorpresa ha aperto la strada ad una serie di letture che meritano attenzione. Il legame tra Andrea Chelli e Luigi Bruschelli è un legame di vecchissima data e risale agli inizi degli anni '90 ed è continuato allorché il fantino grossetano si è leggermente ripreso dal grave infortunio. Un segno di amicizia di notevole spessore e che, come tale, va letto in chiave paliesca. Il fatto che il Montone si sia inserito, o offerto, a ché il Chelli tornasse ufficialmente sul tufo viene letto, e considerato, come un segnale positivo, molto più che positivo, della situazione creata tra Capitan Regoli e Vagliano. Facile intuire che, con questa mossa, si è andato a consolidare un rapporto particolarmente fluido tra le due sponde e che, di conseguenza, Capitan Regoli è riuscito a recuperare terreno prezioso sul fronte di Vagliano. Del resto è quanto meno ipotizzabile pensare che, a ghiandine invertite il 13 agosto tra Montone e Torre, il giubbetto a trionfare non sarebbe stato quello cremisi, con tutte le situazioni che sarebbero derivate nel rapporto tra Vagliano ed i Pispini. La lettura fin qui offerta dell'evento-Chelli è troppo semplicistica per risultare concreta a dieci mesi da Provenzano 2006. Perché? Perché questi segnali che Vagliano invia, e codifica, servono per far capire le strategie del futuro prossimo. Rinunciare, o rinnegare, ciò che da anni Capitan Giustarini ha saputo coordinare (quattro Palii consecutivi con l'Atzeni tra i canapi), significherebbe rompere qualsiasi equilibrio strategico. Capitan Regoli è pronto a raccogliere, con tranquillità, gli effetti di un "terremoto strategico" che Bruschelli non desidera. Vagliano, infatti, preferisce continuare a gestire entrambe le realtà, certo che, poiché i rivali non parlano tra sé, può ottenere il massimo profitto con il minimo impegno: la promessa. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

1 settembre 2005