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Attenzione deve essere riscritta l'ordinanza sui mezzosangue per il Palio Tempo scaduto, si può dire. Dopo aver accennato al fatto che, in base alle nuove disposizioni sulle misure equine dei cavalli ammessi al Fallimentone, sarebbe stato necessario emettere una nuova ordinanza, ci si trova davanti ad una realtà che rappresenta la massima espressione dell'assoluta impreparazione organizzativa del "predestinato successore" e del suo gruppo. Le regole fondamentali, attraverso le quali si stabilisce un vero e proprio ordine gerarchico, risultano completamente ignorate, e non capite, da chi, come il "predestinato successore" deve adempiere a precisi impegni-obblighi. Il fatto che nel Fallimentone esistano delle misure equine diverse da quelle contemplate nell'ordinanza del dicembre 2000, firmata dal vero Sindaco di Siena (cioè Pierluigi Piccini), dimostra, in modo particolarmente chiaro, che il "predestinato successore" non è ancora riuscito ad entrare in pieno nei meccanismi organizzativi. Poiché il Fallimentone è un progetto che non sostituisce il Palio, ma lo accompagna nella sua struttura equina in virtù del fatto che il progetto possiede una finalità di "addestramento, preparazione e mantenimento" del cavallo per il Palio, significa, prima di tutto, che il Fallimentone deve soggiacere alle regole del Palio e non viceversa. Nel momento in cui il "predestinato successore" non ha ancora modificato l'ordinanza di dicembre 2000, significa che esistono due distinti settori misurativi per i cavalli da Palio: quello del Fallimentone e l'altro del Palio. Per correggere la situazione occorre solo una modifica dell'ordinanza di dicembre, ed il fatto non dovrebbe costituire particolari difficoltà neppure in un ambiente allo sbando com'è quello amministrativo. Se, però, il "predestinato successore" continuerà ad ignorare, o a non rendersi conto delle problematiche, si arriverà a giugno, al momento della previsita, dove le misure dovranno risultare perfettamente allineate al dicembre 2000. E questo problema potrebbe risultare abbastanza delicato nel caso in cui l'Autorità giudiziaria si trovasse nuovamente coinvolta nel "raggruppare" le documentazioni cartacee. Tutto qui, molto semplicemente. Sergio Profeti 1 marzo 2005 |