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Forse tutti sperano che esca veramente il Bruco Tra due mesi e mezzo il primo atto di Provenzano passerà definitivamente agli archivi: il 29 maggio è prevista, infatti, l'estrazione di 4 Contrade che andranno ad affiancarsi ad Aquila, Civetta, Leocorno, Tartuca, Chiocciola e Nicchio. Non c'è, come si vede, il Bruco che, mai nel passato, aveva focalizzato su di sé la massima attenzione del mondo contradaiolo come in questa occasione. L'estrazione del Bruco condiziona, e condizionerà, tutto il "mercato delle monte" poiché iul legame con il Bruschelli è tale che l'intero meccanismo strategico dell'attuale Palio non può fare a meno di presentare i "conti" proprio il 29 maggio, allorché il quadro di Provenzano sarà definitivamente stabilito. Una frettolosa lettura della presenza del Bruco tra le 10 di Provenzano potrebbe far pensare all'emergenza in molte Contrade, i cui dirigenti, confidando di presentare la propria carta vincente a Vagliano, si troverebbero nettamente in difficoltà, rimandando tutte le manovre al 29 giugno. Se invece la lettura, sulla presenza del Bruco a luglio, venisse effettuata proprio in considerazione delle difficoltà dirigenziali, allora la situazione si capovolgerebbe in modo opposto. Non è vero, infatti, che le dirigenze legate al dominio paliesco di Vagliano si auspicano che il Bruco non esca; è vero il contrario. Infatti, con la presenza del Bruco in Piazza, davanti ai propri contradaioli i vari dirigenti del patto-Vagliano potrebbero sempre alzare le mani e avanzare l'attenuante dell'indissolubile legame della Contrada (il Bruco) con il proprio fantini (Trecciolino). Solo così si smorzerebbero le polemiche interno e perderebbero efficacia anche i sussulti di chi, con il proiettile in canna, sarebbe pronto a racimolare gli immancabili quattrogiornisti. Forse è vero: tutti i Capitani del patto-Vagliano pretendono che esca il Bruco alle ore 19, o giù di lì, del 29 maggio. Sarebbero così tutti felici e contenti, ma proprio tutti? Sergio Profeti 14 marzo 2005 |