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Il rapporto tra maschi e femmine sul tufo Un accurato studio, come era prevedibile, realizzato dall'archivista della Selva, Alessandro Ferrini, ha messo in evidenza, nel periodo 1984-2003, il rapporto per vittorie e presenze sul tufo tra cavalli maschi (anche se, tecnicamente, definiti castroni) e femmine. Le risultanze dello studio in quest'0ultimo ventennio sono particolarmente indicative per lo strapotere dei maschi, sia per quanto riguarda il numero delle presenze che delle vittorie. Si tratta, come vedremo nelle tabelle successive, di un risultato molto indicativo che indirizza quasi obbligatoriamente verso la presenza del maschio. Se si rileva che lo scorso agosto fu fatto il pieno delle presenze da parte dei maschi (dieci su dieci), è altrettanto significativo che negli ultimi 20 anni solo in due Palii (agosto 1995 e agosto 2000) si è avuta una prevalenza ai canapi delle femmine. I dati confermano la tendenza di chi da tempo sostiene, come Bernardoni (Tartuca) o Pianigiani (Valdimontone), sia più adatto il maschio che la femmina a correre sul tufo. Nelle tabelle che seguono vengono racchiusi tutti i dati elaborati dallo studio compiuto da Ferrini: Le vittorie dal 1984 al 2003
Le curiosità Nei 42 Palii disputati negli ultimi 20 anni (1984-2003) le vittorie dei maschi sono state 36 (pari all'85,72%); quelle delle femmine 6 (14,28%9. In questo periodo i cavalli maschi prescelti sono stati 714 (85,00%); le femmine 126 (15,00%) L'ultima femmina vittoriosa è Votta Votta, nella Chiocciola con Massimo Coghe nell'agosto 1999. Nell'attuale secolo, nei sei Palii corsi, hanno sempre vinto tre soli cavalli: Ugo Sancez, Zodiach e Berio Nell'attuale secolo su 60 cavalli, le femmine prescelte sono state solo 11
17 aprile 2004 |